INFORMAZIONI UTILI AI CITTADINI CHE INTENDONO ADOTTARE UN CANE

Tutti i cani a partire dal secondo mese di vita devono essere dotati di microchip, sistema che permette l'identificazione dell'animale tramite i dati in esso contenuti che consentono di risalire al nome e all'indirizzo del proprietario dell'animale.

L'ordinanza del Ministero della Salute impone inoltre l'obbligo della vaccinazione antirabbica per tutti i cani in entrata o uscita dallo Stato. Il vaccino antirabbico deve essere inoculato da almeno 21 giorni, vaccino che, ricordiamo, ha durata di 11 mesi. La vaccinazione contro la rabbia non può essere effettuata nei cani al di sotto dei tre mesi di età e pertanto i cuccioli che non raggiungono i tre mesi di vita più i 21 giorni necessari per la copertura immunitaria garantita dalla vaccinazione non possono essere oggetto di movimentazioni sia in entrata che in uscita dallo Stato. Le persone intenzionate ad adottare cani provenienti dalla vicina Slovenia devono attenersi al rispetto della normativa vigente nei Paesi membri della Comunità Europea, pertanto i cani adottati devono essere provvisti della documentazione necessaria per poter entrare nello Stato italiano e cioè: foglio di affido , microchip e vaccino antirabbico inoculato nell'animale da almeno 21 giorni , e passaporto compilato dai responsabili del canile di provenienza e vidimato dal veterinario della struttura.

Entro 10 giorni dall'entrata in Italia del cane, il proprietario è tenuto a presentarsi con il proprio animale e tutta la documentazione presso gli uffici del “Dipartimento di prevenzione e sanità animale” di Trieste, in via De Ralli n. 3 da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 10.00 oppure il martedì dalle 14.00 alle 15.00.

Per i residenti in provincia di Trieste è operativo anche un ufficio aperto il lunedí e il mercoledí dalle 12.00 alle 13.00 a Prosecco Stazione n. 20.



SI RICORDA

che le adozioni in Italia sono limitate alla provincia di Trieste e che non verranno dati cani in affido a persone che non rispettino quanto sancito dalla Legge Regionale n.20 dell'11 ottobre 2012 capo II: norme per la tutela e il benessere degli animali di affezione / art. 4 – Responsabilità e doveri del detentore.

L'ADOTTANTE SI IMPEGNA QUINDI:

1- a rispettare la libertà dell'animale non chiudendolo mai in luoghi bui, privi d'aria o in balconi e terrazzi. Il cane non dovrà mai essere tenuto in terreni isolati o legato a catena, se in giardino dovrà essere garantita un'adeguata recinzione che ne impedisca la fuga ed un riparo adeguato alle stagioni.
2- a provvedere alla custodia dell'animale , munendolo di idoneo collarino fornito di medaglietta con inciso il proprio numero di telefono in modo da facilitarne la restituzione in caso di smarrimento.
3- ad effettuare tutte le profilassi preventive e le eventuali cure che il veterinario riterrà opportune, e a registrare il cane presso l'anagrafe canina locale.
4- ad avvisare l'associazione “Il Capofonte” in caso di cambio di domicilio, residenza, smarrimento, furto, fuga o decesso dell'animale.

L'Associazione ricorda altresì che qualora i proprietari per qualsiasi motivo dovessero rinunciare al cane, devono darne immediata comunicazione al Direttivo dell'Associazione “Il Capofonte”, che provvederà in tempi brevi a una nuova ricollocazione dell'animale o al ritiro dello stesso, il quale non può essere ceduto ad altre associazioni o a privati.

Alcuni cani sono rinchiusi anche nel canile sanitario di Trieste.
Chi desidera adottarne uno può rivolgersi a:
Canile Sanitario - via Orsera , 8 - aperto tutti i giorni feriali dalle ore 7.30 alle 9 - tel. 040 820026





IL CAPOFONTE
E-mail: info@ilcapofonte.it Sito Web: www.ilcapofonte.it