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Morgan

Cerchiamo urgentemente una famiglia per Morgan, incrocio husky, giovane, molto affettuoso, esuberante, agilissimo e veloce, necessita di moto, adatto a persone giovani e dinamiche o ad una casa con giardino.





Black

Meticcio adulto di taglia media, dal carattere equilibrato, grande amico dei gatti, timoroso con gli altri cani, affettuoso con le persone.




APPELLO URGENTE PER IL GATTILE DI VIA DELLA FONTANA 4 A TRIESTE

Un appello ai triestini affinchè oltre ad adottare i tantissimi micetti di appena 2 mesi ospiti al gattile in via della Fontana 4, portino cibo specifico ed alcuni medicinali necessari come vermifugo e pomate oftalmiche per alcuni gattini bisognosi di cure.

Orario : 10 - 12 e 17 - 20

Tel : 040 364016




CAMPAGNA ADOZIONI - CANILI

.: Clicca sul tasto PLAY per vedere il video :.

- 2006 analousada


Iscrizione all'anagrafe canina : norme da seguire

La legge regionale n° 39 del 04/09/90 sancisce le norme per la tutela degli animali domestici e per la prevenzione del fenomeno del randagismo.
Nella fattispecie la legge prevede l'istituzione dell'anagrafe canina alla quale tutti i proprietari di cani devono iscrivere il loro animale che verrà identificato tramite un codice di riconoscimento progressivo di 15 cifre (microchip) inserito sottopelle da un medico veterinario dell'A.S.L. locale o da un libero professionista che provvederà a comunicare i dati da inserire nell'anagrafe canina regionale.

La legge prevede l'iscrizione dei cuccioli entro il terzo mese di vita; se invece si tratta di cani adulti non ancora iscritti, il termine massimo previsto è di 30 giorni dall'inizio della detenzione dell'animale.

Se il cane viene adottato da un canile assistenziale o ceduto da un privato, ed è già provvisto di microchip, la situazione anagrafica dovrà comunque essere regolarizzata entro 30 giorni.

Nella normativa è inoltre previsto l'obbligo di comunicare all'ufficio zoofilo del comune di residenza ed agli uffici dell'A.S.L., entro 15 giorni,la sottrazione, la cessione o la morte del cane, nonchè qualsiasi variazione di indirizzo del proprietario.

L'abbandono di un cane è sempre un atto crudele e degradante, che comporta non poche sofferenze. La legge condanna l'abbandono degli animali ed applica sanzioni amministrative ai trasgressori. Nel caso in cui il proprietario non possa per seri motivi continuare a tenere il cane è prevista la "rinuncia", previa richiesta scritta all'ufficio zoofilo del comune di appartenenza ed al settore veterinario dell'A.S.L. competente il quale, se accoglie la domanda, permette che il cane venga preso in consegna dal veterinario del canile sanitario e dopo pochi giorni trasferito presso le strutture private convenzionate.

La rinuncia è sicuramente un atto più civile dell'abbandono, che spesso risulta essere fatale all'animale: ma non deve essere una scappatoia per liberarsi di un problema!

Il trasferimento nel canile è un'esperienza devastante dal punto di vista psicologico per quelle bestiole abituate a vivere in famiglia: esse si ritrovano da un giorno all'altro gettate via come scarpe vecchie.

Al fine di evitare inutili traumi e sofferenze, invitiamo coloro che intendono rinunciare al proprio cane, per validi e documentati motivi, a rivolgersi alla nostra associazione.

Adottare un cane da un canile è un atto di grande civiltà

La campagna in favore delle adozioni dei cani rinchiusi nei canili, iniziata il 18 marzo 2006 con la “Prima giornata dell’adozione” è continuata incessantemente sino ad oggi. Lo scopo non è solo quello di dare la possibilità di iniziare una nuova vita a questi poveri animali, vittime dell’egoismo e dell’inciviltà, ma anche quello di far conoscere la triste realtà dei canili.

I comuni, infatti, per far fronte al problema del randagismo, invece di dotarsi di strutture pubbliche aperte ai volontari, preferiscono appaltare ai privati la gestione degli animali, pagando un contributo giornaliero che può arrivare sino a sette euro a cane. Un giro d’affari enorme. Se si pensa che talvolta i privati convenzionati sono allo stesso tempo allevatori di varie razze canine. Sorgono, così, strutture disposte ad accogliere quanti più cani possibili, dove l’orario d’apertura al pubblico è ridotto e le adozioni vengono rese difficili.

Accade allora che, mentre gli “animalisti” si preoccupano di indire campagne di sterilizzazione di massa di randagi e dei meticci rinchiusi nei canili, nessuno dice una parola sugli allevatori che imperversano con le loro “fattrici” super sfruttate, a riempire le piazze ed i negozi di splendidi e puliti cuccioletti profumati, possibilmente “toy” (vanno molto di moda: la sola parola fa rabbrividire) come può competere un povero sfortunato trovatello che si trova rinchiuso dietro a quelle pesanti sbarre, senza aver commesso nessun reato?

Non è più tempo di credere alle favole che ci vengono raccontate; anche il canile più moderno rimane sempre un luogo di detenzione e dobbiamo renderci conto che esso non può essere la dimora definitiva di un cane. Ci sono almeno tre validi motivi per non acquistare un cucciolo: innanzitutto, perché i cani non sono oggetti che si comprano a seconda delle mode; perché ci sono tantissimi cani di razza che vengono abbandonati nei canili e con un po’ di pazienza si può trovare un amico a quattro zampe adatto alle proprie esigenze. In secondo luogo non è giusto incrementare con incauti acquisti l’importazione di cuccioli o, in alternativa, rimpinguare le tasche degli allevatori locali.

Per rendere chiara la situazione in regione voglio ricordare alcuni dati: al canile convenzionato di S. Pietro al Natisone, con annesso allevamento di varie razze, si trovano rinchiusi 300 cani abbandonati: al canile Made in Friuli di Porpetto, con annesso allevamento di razze canine, si trovano rinchiusi oltre 250 cani di cui 20 provenienti da Trieste….La lista purtroppo è molto lunga!!

Ma che cosa si prova quando si entra in un canile assistenziale? Il sentimento più ricorrente è quello del disagio e dell’impotenza davanti a centinaia di occhi che ti scrutano, sguardi pieni di paura, rabbia, di solitudine, di disperazione, consumati nell’attesa lancinante di vedere tornare il fedele amico che li ha abbandonati. Gli sguardi più amichevoli giungono da quei cani che non hanno ancora perso la fiducia nell’uomo e che sperano con il loro comportamento di farsi notare e di uscire da quell’incubo. In questi anni mi sono resa conto che un cane adottato da un canile ha sempre una marcia in più degli altri, se accolto con dolcezza e rispetto saprà dimostrare in ogni momento della vita la riconoscenza verso colui che lo ha tolto dal canile, in certi casi la gratitudine che questi animali sono capace di dare, diviene addirittura commovente, soprattutto se hanno trascorso tanto tempo della loro vita rinchiusi. Perché rinunciare ad una simile gioia?

Canile assistenziale: l'ennesimo business sulla pelle dei cani

La storia infinita

La prima petizione in favore della costruzione di un nuovo canile risale al gennaio 1989: ben venti anni fa, quando, assieme a un gruppo di cittadini, consegnammo al sindaco di Trieste e al responsabile dell'Azienda Sanitaria una petizione sottoscritta da oltre tremila persone. In quell'occasione furono raccolti quasi due milioni di Lire che ci permisero, in pochi giorni, di realizzare sul suolo comunale attiguo al canile di via Orsera alcuni box dotati di cucce (utilizzati dall'Asl fino a pochi anni fa) indispensabili per ospitare gli animali che altrimenti sarebbero stati soppressi a causa del sovraffollamento del canile.

La Legge, infatti, prevedeva l'eutanasia dell'animale dopo 3 giorni di permanenza nella struttura se nessuno lo richiedeva.

Le autorità di allora promisero ai cittadini che entro l'anno si sarebbe dato l'avvio all'iter burocratico per la costruzione di un nuovo canile.

Nel gennaio 2006, dopo 16 anni, 2.276 cittadini denunciarono in una petizione, che consegnammo al sindaco Roberto Di Piazza, l'incapacità delle amministrazioni che si erano succedute nel tempo e che non erano state in grado di trovare una sede appropriata per la costruzione del nuovo canile, disattendendo di volta in volta le promesse fatte in campagna elettorale ai contribuenti. Amministrazioni che molte volte hanno dimostrato di spendere il denaro pubblico in realizzazioni faraoniche, non desiderate da gran parte della popolazione.

Ai cittadini rispose l'assessore competente di allora, Spagna, in una lettera datata 25 marzo 2006, inviata a tutti i firmatari della petizione. Affermava con toni trionfalistici che Trieste avrebbe finalmente avuto un canile assistenziale intercomunale e che entro l'anno sarebbero stati pronti i primi box per il ricovero degli amici a 4 zampe.

Nonostante le promesse, la presentazione del progetto preliminare redatto dalla Direzione Area Lavori Pubblici del Comune di Trieste e il previsto stanziamento iniziale di 500 mila Euro, a tutt'oggi il canile assistenziale pubblico non esiste.

La storia infinita prosegue con un ulteriore stanziamento da parte della Regione nel 2008 di 1 milione e 100 mila Euro da destinare per la realizzazione dell'agognato canile e con il contributo di 250 mila Euro erogati dal Comune di Trieste che, confermando il sito a disposizione, identificato in un'area verde di proprietà comunale nei pressi di Fernetti, cambia strategia e trasforma la struttura da semplice canile pubblico, come richiesto dai cittadini, in una mega-struttura polifunzionale che prevede l'intervento di imprenditori privati intenzionati a investire nel progetto e nella successiva gestione, per una spesa totale stimata tra i 3 e i 4 milioni di Euro, di cui, come detto, 1 milione e 350 mila Euro di provenienza pubblica. L'ennesimo business sulla pelle dei poveri cani!

A Trieste il fenomeno del randagismo praticamente non esiste. I dati forniti dall'Asl parlano chiaro: nel corso del 2008 dei 521 cani trovati vaganti il 78,32% è stato restituito ai legittimi proprietari, il 4,80% è stato temporaneamente affidato al canile sanitario, l'11,71% è stato accolto dalla pensione convenzionata Gilros di Opicina, l'1,34% affidato alla struttura privata Astad e circa il 2% è deceduto.

Grazie all'attività dei volontari e alle campagne in favore delle adozioni, la struttura convenzionata ha avuto una presenza costante di soli 20/30 cani.

Alla provincia di Trieste pertanto basterebbe un canile assistenziale di 50/60 posti e il finanziamento pubblico di 1 milione e 350 mila Euro è più che sufficiente per realizzarlo. Infatti, da alcuni dati forniti recentemente dai tecnici del Comune di Monfalcone, la loro struttura assistenziale che verrà edificata su terreno comunale, comprendente 40 posti per i cani e un gattile, verrà a costare 450 mila Euro.

La delusione dei volontari

Amarezza e disappunto sono i sentimenti che abbiamo provato nell'apprendere il trasferimento presso il canile "Made in Friuli" di Porpetto - i cui gestori sono anche proprietari di un allevamento di varie razze - dei cani ospitati sino al primo luglio dal Gilros di Opicina. La struttura, considerata inadeguata a seguito del parere dell'Azienda sanitaria regionale in quanto non garantiva il benessere degli animali, ospitava una ventina di cani seguiti da tempo dai volontari che curavano anche parte degli affidi. Per un'Associazione di volontariato, il cui scopo è tutelare gli animali nonchè favorirne l'adozione, è davvero difficile accettare il loro allontanamento dal territorio di appartenenza, ed è ancora più difficile credere che il canile dove sono stati trasferiti, che ospita più di 230 cani e dispone soltanto di due dipendenti impegnati part-time, ne garantirà il benessere. Trasferire quei cani è stata semplicemente una violenza fisica e psicologica, considerando l'età, le patologie e il carattere estremamente timido di alcuni di essi.

Un ricordo particolare va a Teddy, deceduto dopo solo un mese di permanenza nel canile di Porpetto.

L'inevitabile conclusione - febbraio 2010

La storia infinita di cui abbiamo ampiamente scritto nel numero di Konrad pubblicato ad agosto può dirsi per decenza conclusa!
Iniziata nel lontano 1989, con tante promesse ampliamente pubblicizzate dai politici di tutti gli schieramenti nelle varie campagne elettorali, ma seguite da nessun fatto concreto, termina con un finale sorprendentemente prevedibile: il canile non si farà!
Ed i triestini così zoofili ed amanti dei cani rimangono con un grande senso di delusione ed amarezza, mentre i cani continueranno a marcire in un mega-canile privato friulano, nonostante le ammirevoli ( si fa per dire…) campagne di adozioni intraprese dall’ufficio zoofilo del Comune di Trieste.

Soltanto 2 mesi fa gli assessori comunali LoBianco, Lippi e Rovis presentavano agli organi di stampa le meraviglie del project-financing agevolato per la costruzione del nuovo mega-canile da 3.750.000 euro, di cui 1.250.000 euro di contributo pubblico a fondo perduto. Ma a questa fantasia ci hanno creduto soltanto loro, dal momento che la gara d’appalto bandita dal Comune è andata deserta! Un vero flop per l’amministrazione, una bruttissima figura nei confronti di un’intera città dalle antiche e radicatissime tradizioni zoofile e di quei cittadini ingenui che in campagna elettorale hanno votato chi si definiva in migliaia di volantini “ ..un vero amico degli animali..”.

Anche questa volta abbiamo avuto, purtroppo, ragione noi, che viviamo giornalmente la realtà dei canili, degli abbandoni e delle rinunce: anche questa volta non siamo stati ascoltati, né quando ci dichiaravamo contrari al trasferimento fuori provincia dei cani acalappiati, né quando sostenevamo l’inutilità di un simile progetto, una struttura di proporzioni sovradimensionate ed economicamente onerosa.

Dopo il piccolo e semplice cimitero per animali d’affezione richiesto a gran voce dai cittadini e trasformato, chissà per quale motivo, in un parco commemorativo che prevedeva l’urbanizzazione di un’area ancora sostanzialmente integra dal punto di vista ambientale, con la realizzazione di parcheggi,palazzine per servizi ed aule didattiche, biblioteca, mediateca, bar-ristorante, ambulatorio veterinario, inceneritore,parete commemorativa, ecc…mai realizzato a causa dell’eccessivo costo delle opere previste dal progetto ( 2.950.000 euro complessivi) questo è l’ennesimo fallimento dell’amministrazione comunale che, privilegiando inutili e quanto mai pretenziosi progetti, dimostra incompetenza nel gestire il denaro pubblico che dovrebbe essere utilizzato con maggiore serietà e sobrietà.

Questa volta, tuttavia, non sono soltanto gli ambientalisti ed i volontari dell’associazione “Il Capofonte” a bocciare il project-financing, ma gli stessi imprenditori del settore, che non si sono presentati, ritenendo evidentemente troppo rischioso l’affare, perché purtroppo di affare sulla pelle dei cani si sta parlando!

Come ribadito più volte, un canile assistenziale dovrebbe essere una struttura pubblica, dove non c’è spazio per speculazioni e guadagni. Il canile che tutti i cittadini vogliono dovrebbe essere aperto ai volontari ed ai visitatori con un orario il più ampio possibile ed essere adeguato alle esigenze della Provincia.

I fondi pubblici disponibili (1.250.000 euro) sono sufficienti per costruire un canile da 50 posti, alternativo alle discutibili strutture private oggi esistenti in regione. Non vogliamo più sentir parlare di mega-canili privati descritti come una sorta di centro benessere per il miglior amico dell’uomo!

I politici, fino ad oggi, hanno privilegiato gli affari piuttosto che rispondere alle reali esigenze della città; dall’alto delle loro comode poltrone, gli assessori con delega all’ufficio zoofilo che si sono succeduti hanno snobbato i consigli dei volontari, gli unici che conoscono purtroppo la realtà dei cani abbandonati e rinchiusi nei canili e dei quali condividono la sofferenza. Già nel marzo 2006 il WWF aveva espresso totale dissenso rispetto alla scelta dell’ area di 27.154 mq nella zona di Fernetti-Opicina da destinare alla realizzazione del canile, definendo la localizzazione del tutto inidonea, in quanto caratterizzata dal tipico ambiente carsico. Con le recenti osservazioni alla variante n°118 al P.R.G.C del Comune di Trieste, presentate in data 24 novembre 2009, il WWF, assieme alle associazioni Italia Nostra, Legambiente, Trieste Bella, ribadiva l’importanza di salvaguardare il profilo naturalistico e paesaggistico del sito, sostenendo come la costruzione dei manufatti previsti nel progetto avrebbe alterato l’aspetto geo-morfologico e vegetazionale dell’ambiente, degradandone fortemente la qualità complessiva.

L’impatto dell’intervento previsto sarebbe ovviamente accresciuto a causa della realizzazione della nuova viabilità necessaria all’ accesso all’area, per non parlare del problema dello smaltimento dei rifiuti, in particolare dei liquami, che sarebbero stati prodotti nel corso dell’esercizio della struttura in questione.

Sostenendo quanto già espresso dall’associazione di volontariato Il Capofonte,gli ambientalisti avevano individuato una vasta area nel Comune di Sgonico, adiacente alla stazione di Prosecco, nei pressi del già esistente “polo zooantropologico” dell’ASS n°1 Triestina, ritenendola una valida alternativa per la realizzazione del canile assistenziale intercomunale.

La convenienza derivata dalla vicinanza delle due strutture avrebbe potuto determinare un’opportunità per utili sinergie finalizzate al controllo sanitario ed alla facilitazione delle adozioni.

Un’altra soluzione possibile veniva individuata nella caserma dismessa della Guardia di Finanza ubicata presso il valico di Basaovizza-Lipica; gli spazi lì esistenti risultavano infatti più che adeguati alle effettive esigenze di un canile provinciale. La presenza di un’ampia area di parcheggio sul lato opposto della strada provinciale n°10 ed i numerosi sentieri presenti rappresentavano un ulteriore vantaggio sia per la sosta dei visitatori sia per le esigenze di movimento dei cani che avrebbero potuto essere condotti a guinzaglio dai volontari.

Fino ad oggi le nostre istanze non sono state recepite; l’assessore Lobianco preferisce sviare l’attenzione dei media con mosse pubblicitarie alquanto discutibili che denotano la superficialità e la scarsa conoscenza del problema. Ma nonostante questo riesce ad accaparrarsi il plauso di pseudo-animalisti che per avere un po’ di visibilità vergognosamente riescono persino a complimentarsi per il suo operato.

Noi invece guardiamo in faccia la misera realtà che si presenta davanti ai nostri occhi dopo anni di promesse e rinvii. Non vogliamo più essere ingannati, siamo amanti degli animali, cittadini responsabili, ma anche contribuenti e vogliano conoscere quale sarà la futura destinazione dei cospicui fondi pubblici stanziati per il canile che non si farà!


- Cimitero degli animali? «Pensiamo a quelli vivi» - articolo pubblicato sul quotidiano "IL PICCOLO" leggi

- Canile assistenziale - lettera pubblicata sul quotidiano "IL PICCOLO" (30 giugno 2009 - rubrica Segnalazioni) leggi

- Qui il mega-canile non serve - lettera pubblicata sul quotidiano "IL PICCOLO" (08 agosto 2009) leggi

- Dateci un canile - lettera pubblicata sul quotidiano "IL PICCOLO" (31 agosto 2009 - rubrica Segnalazioni) leggi

- Adozioni: il buon cuore non basta - articolo pubblicato su Konrad - febbraio 2010 leggi

- Le insidie della rete - articolo pubblicato su Konrad - maggio 2010 leggi

Il cane giocattolo

Quasi sicuramente la prima specie animale addomesticata dall’uomo è stato il progenitore del cane che, probabilmente, era un lupo. Tale evento risale all’incirca a 10.000 anni fa; inizia così in quei tempi remoti una delle più affascinanti storie relative al rapporto uomo-animale.

Considerato in un primo tempo esclusivamente come strumento di lavoro, il cane ha accompagnato l’uomo nell’evoluzione della civiltà, ricoprendo vari ed importanti compiti: dalla caccia alla custodia delle greggi, dalla guardia alla dimora sino ad arrivare ai giorni nostri, dove questi ineguagliabili amici a quattro zampe vengono usati nelle attività di soccorso a seguito di calamità naturali, nella ricerca di persone scomparse, nella pet-therapy… comunque sempre al servizio dell’uomo. Presso alcune popolazioni primordiali che tuttora sopravvivono nella nostra martoriata Terra, il cane viene considerato come un animale utile e per questo stimato e rispettato per la sua identità, cosa che purtroppo non sempre avviene nel cosiddetto mondo “civile”, dove quel corretto ed equilibrato rapporto d’amore e collaborazione viene stravolto dal business e dalle tendenze di mercato. In questi ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom della cinoflia sotto l’aspetto economico. L’immagine del cane è entrata prepotentemente nei mass-media con messaggi pubblicitari diretti all’immaginario collettivo di una società consumistica ormai divenuta più oggetto che soggetto, dove l’uomo ha bisogno di nuovi stimoli per trovare un’identità propria o per riempire il vuoto creato dall’assenza di valori.

Così, esaurito il mito del siberian-husky, che dava ai proprietari un senso di libertà e di vita di frontiera (anche se poi li ritrovavamo nei centri commerciali o nelle città piene di smog), esaurita la moda dei molossoidi tutti muscoli ai quali venivano tagliate le orecchie per incutere timore, esaurito in parte il trend del golden retriever pubblicizzato come una delle migliori razze canine, (anche se la realtà è ben diversa in quanto la razza pura non è di certo garanzia di salute ed intelligenza), il mercato propone un nuovo cane da compagnia: il modello “giocattolo” (toy). Sempre più piccolo, formato tascabile, da vezzeggiare, cullare, vestire. Piccoli esserini che riescono ad esaltare un amorevole senso di protezione ma che non escono indenni da questa umanizzazione forzata. Sterilizzati, tosati e toelettati per motivi di igiene, costretti ad essere belli e profumati anche quando non ne avrebbero bisogno, soltanto per far piacere ai loro padroni, vengono sempre più spesso sottoposti a cure con psicofarmaci ed ansiolitici a causa del rapporto squilibrato ed innaturale creatosi con l’uomo, che non vede più nel cane un animale ma un oggetto da modifcare a sua immagine e somiglianza. Nell’ampia gamma di prodotti, un posto di rilievo spetta alla moda: cappottini ed impermeabili imbottiti, tutine e maglioncini, felpe con cappuccio disegnati da stilisti con particolare attenzione ai tessuti, alla vestibilità ed all’eleganza. Ed inoltre guinzagli personalizzati da passeggio o da sera, da abbinare alle scarpe o alla borsetta della proprietaria. Per non parlare dell’ultima novità: l’attaccapanni per tenere in ordine i vestitini, coordinato al lettino a forma di culla da inserire nella camera dei bambini…

Peccato che al mondo ci siano bambini che una culla non l’hanno mai vista e che non riescono ad arrivare alla fine della giornata perché muoiono di stenti o di fame! Ma questa senz’altro è una realtà troppo cruda; meglio continuare a viziarsi di sogni sempre più belli ed a cullarsi in una felicità virtuale che soprattutto non crei problemi… (Maria Grazia Beinat)

APPELLO URGENTE CANILE SV.ANTON

Il canile di Sv.Anton è gestito da un gruppo di volontari dell’associazione “Litorale contro il malatrattamento degli animali”, che ha sede a Capodistria. Dista venti minuti dal confine di Rabuiese ed ospita circa 60 cani e numerosi cuccioli.
In questo momento si trova in serie difficoltà a causa di mancanza di fondi ed il cibo viene acquistato esclusivamente dai volontari che non riescono a far fronte al mantenimento, non riuscendo a garantire un pasto quotidiano a tutti i cani.
Da quando è attiva l’associazione centinaia di cani sono stati adottati e, grazie alla collaborazione con l’associazione “Il Capofonte”, numerosi hanno trovato casa anche nella Provincia di Trieste.
A causa di infiltrazioni d’acqua si richiede ESCLUSIVAMENTE CIBO IN SCATOLA.
Il cibo può essere portato direttamente al canile, aperto al pubblico tutti i giorni compresi i festivi, dalle 9.00 alle 19.00, oppure, se impossibilitati a raggiungerlo, rivolgersi ai numeri 040/571623 o 347/9850874.

(26/02/2010)

DETENUTI SENZA COLPA

Nell’ambito dell’attività svolta dall’associazione di volontariato “Il Capofonte” ONLUS, in favore dei cani rinunciati o abbandonati, viene presentata in questi giorni una nuova campagna di informazione rivolta principalmente ai detenuti della casa circondariale di Trieste, proprietari di cani.
L’iniziativa è finalizzata ad aiutare sia il cane rimasto senza proprietario, sia il detenuto che, non trovando riferimenti esterni, non ha la possibilità di conoscere la sorte del proprio animale.
Attualmente sono cinque i cani rinchiusi presso il canile assistenziale convenzionato con i comuni della Provincia di Trieste: cani che sono di proprietà di persone impossibilitate a tenerli con sé a causa di procedimenti penali in corso e che non possono essere adottati in quanto non rinunciati.
Lo scambio di informazioni con i proprietari è importante per l’attività dei volontari che molto spesso non conoscono l’età del cane, il suo nome, il carattere, le abitudini, le eventuali malattie o le vaccinazioni a cui è stato sottoposto, e pertanto non sono in grado di interagire con l’animale in maniera corretta né tantomeno, in caso di rinuncia, di effettuare un’adozione responsabile e duratura. Accade molto spesso che persone emarginate o disadattate, che non si riconoscono nei modelli della società contemporanea, instaurino un rapporto affettivo molto intenso con il loro cane: rapporto che compensa in qualche modo il disagio sociale della persona. L’associazione Il Capofonte con questa iniziativa vuol dare una mano a coloro che, trovandosi in una situazione di difficoltà e di privazione della libertà, necessitano di un aiuto concreto.



Non diamo in affidamento cani a persone che intendano tenerli a catena

i cani provenienti dal canile di sv.anton slovenia verranno dati in adozione esclusivamente nella provincia di trieste per permettere all'associazione
di mantenere i contatti con le famiglie affidatarie.

Nell'ambito della collaborazione transfrontaliera con l'Associazione Litorale contro il maltrattamento degli animali che ha sede in Slovenia (Capodistria), volta allo scambio di informazioni relative ai cani smarriti o ritrovati nelle aree limitrofe al confine italo-sloveno, l'Associazione Capofonte appoggia la campagna di adozioni dei cani ospitati presso la struttura comunale di Sv. Anton.

A pochi chilometri dal confine, in territorio sloveno, nella località Sv. Anton, in un'area boschiva si trova un canile pubblico, gestito in collaborazione con l'Associazione litorale contro il maltrattamento degli animali, dove vengono ospitati tutti i cani randagi trovati vaganti. La struttura, che ospita mediamente tra i 50 e i 60 cani, rappresenta un raro esempio di efficienza e disponibilità. Il personale è costituito da quattro dipendenti impiegati a tempo pieno, stipendiati dal Comune e scelti in base a dei test attitudinali, e da un notevole numero di volontari.

Il canile è aperto al pubblico ininterrottamente dalle 9 alle 19, per tutti i giorni della settimana compresi i festivi, ed è frequentato da molti italiani. Le persone che sono seriamente intenzionate ad adottare un cane possono tranquillamente interagire con l'animale, portarlo a passeggio nei vicini boschi o farlo giocare in modo da ampliare la conoscenza reciproca. Per chi, invece, non ha la possibilità di portarsi a casa un amico a quattro zampe, c'è l'alternativa dell'adozione a distanza. In questo caso può donare un po' del proprio tempo per condurlo a passeggio, anche se molto spesso il rapporto con la bestiola diviene così intenso da rendere insostenibile la separazione e si conclude con una vera e propria adozione.

- articolo pubblicato sul quotidiano "IL PICCOLO" (5 aprile 2008) leggi

Per informazioni rivolgersi alle volontarie:

- Grazia - tel. 040 571623

- Luisa - tel. 328 - 3015525

Come raggiugere il canile di Sv.Anton

La struttura è raggiungibile attraversando il valico di Rabuiese, immettendosi in autostrada direzione Koper-Capodistria. Si esce presso la località Bertoki-Bertocchi, per poi proseguire verso il paese di Sv. Anton-Sant’Antonio. Oltrepassato il centro abitato si prosegue per circa 1 km sino al deposito delle immondizie situato sul lato sinistro, di fronte si imbocca la strada secondaria che dopo alcuni metri conduce al canile.

SI RICORDA CHE DEVONO ESSERE RISPETTATE LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA DI MOVIMENTAZIONE DEI CANI ed in particolare:

1) NON POSSONO ESSERE INTRODOTTI IN ITALIA CANI DI ETA' INFERIORE AI 4 MESI IN QUANTO NON POSSONO             ESSERE VACCINATI NEI CONFRONTI DELLA RABBIA PRIMA DEI TRE MESI DI VITA;

2) I CANI DEVONO RISULTARE VACCINATI NEI CONFRONTI DELLA RABBIA DA ALMENO 21 GIORNI;

3) I CANI DEVONO ESSERE DOTATI DI MICROCHIP E DI PASSAPORTO EUROPEO.

Per vedere i cani adottabili clicca

Molti cani sono rinchiusi anche nei canili della provincia di Trieste
chi desidera adottarne uno può rivolgersi a:

Canile Sanitario - via Orsera , 8 - aperto tutti i giorni feriali dalle ore 7.30 alle 9 - tel. 040 820026

STORIA DI UN’ADOZIONE

LA MIA STORIA INIZIA QUI …

LA PRIMA PARTE (CIRCA TRE ANNI) DELLA MIA VITA NON SO RACCONTARLA E FORSE NON VOGLIO NEANCHE RICORDARLA. TRANNE PER UN LIETO EVENTO: QUEST’INVERNO HO AVUTO TRE CUCCIOLI CHE FORTUNATAMENTE SONO STATI ADOTTATI ABBASTANZA VELOCEMENTE, GRAZIE ANCHE ALLA STRUTTURA DOVE ABBIAMO PASSATO DUE SETTIMANE CHE PERMETTE AI BIPEDI DI VENIRCI A TROVARE, COCCOLARE, PORTARCI A FARE UNA PASSEGGIATA E COSI’ CONOSCERCI MEGLIO. LI’ HO LASCIATO TANTI AMICI DI SVENTURA. ALCUNI HO VISTO USCIRE QUASI IMPAZZITI DALLA GIOIA! ALTRI HO VISTO TORNARE PIU’ TRISTI DI PRIMA …

IN UN GIORNO DI FINE MARZO ANCHE A ME E’ SUCCESSO PROPRIO COSI’; DA DIETRO LE SBARRE DELLA MIA GABBIA HO VISTO ARRIVARE UNA FAMIGLIA … CI SIAMO GUARDATI … MI PARLAVANO, MA IO RIUSCIVO SOLO A TREMARE … SONO TORNATI TANTE VOLTE, FINCHE’ UNA SERA MI HANNO MESSO UN BEL “VESTITO” VIOLA E HO VISTO LE VOLONTARIE, CHE LI MI AVEVANO CURATO CON TANTO AMORE, COMMUOVERSI. MI HANNO SALUTATO E CHIUSO IL CANCELLO ALLE SPALLE. PER SEMPRE.

QUINDI SONO SALITA SU UNA MACCHINA CHE MI HA PORTATO NELLA MIA NUOVA CASA, CON UNA CUCCIA TUTTA MIA, DEI GIOCHI E CIBO A VOLONTA’.

ADESSO HO NUOVI AMICI A QUATTRO ZAMPE E CONVIVO CON ALTRI TRE CUCCIOLI … HANNO LE ORECCHIE CORTE, SONO SENZA CODA E CAMMINANO SU DUE ZAMPE … TRANNE QUANDO GIOCANO CON ME! NON ABBAIANO, MA QUANTO GRIDANO QUANDO LITIGANO PER CHI MI PORTERA’ AL GUINZAGLIO O MI DARA’ DA MANGIARE! PAZIENZA … PERCHE’ QUANDO LORO NON CI SONO, FACCIO LUNGHI SONNELLINI E POI AMO ANDARLI A PRENDERE A SCUOLA, PERCHE’ QUANDO CI VEDIAMO E’ SEMPRE UNA FESTA!!!

UN GRAZIE A EVELINA E GRAZIA E ALL’ASSOCIAZIONE “IL CAPOFONTE”! Sophie






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Morgan

Cerchiamo urgentemente una famiglia per Morgan, incrocio husky, giovane, molto affettuoso, esuberante, agilissimo e veloce, necessita di moto, adatto a persone giovani e dinamiche o ad una casa con giardino.





Black

Meticcio adulto di taglia media, dal carattere equilibrato, grande amico dei gatti, timoroso con gli altri cani, affettuoso con le persone.





(Clicca sulle foto per ingrandirle)



Dux

Giovane pastore del Caucaso adatto a conoscitori della razza. Dominante, ottimo cane da guardia, buono con femmine pari taglia.





Kublay

Giovane bellissimo incrocio di cane pastore della Sierra d'Estrelia, pelo lungo. Di taglia molto grande, molto goloso, intelligente, dominante con gli altri maschi. Non compatibile con animali da cortile e gatti.





Nik

Incrocio pitbull di un anno e mezzo, esuberante ma dolcissimo. Dominante con altri maschi, adatto a persone giovani. Gode di buona salute.





Araya

Incrocio terranova femmina di due anni, taglia grande, un po' timorosa trovata a Sistiana trasferita al canile di Monte del Re (San Pietro al Natisone). Adatta ad una casa con giardino.





Kimmy

Giovane maschio dominante ottimo cane da guardia dal carattere forte adatto ad un conoscitore della razza.





Pit

Meticcio di taglia grande, giovane, carattere tranquillo, equilibrato, bravo al guinzaglio.





Yari

Maschio adulto, di taglia grande, molto timoroso, adatto ad una casa con giardino.





Adon

Rottweiler. Adulto abbandonato dai proprietari, intelligente ed equilibrato dominante con altri cani maschi. Bravissimo al guinzaglio.





Lord

Labrador di sette anni, da tanto tempo al canile, non ha ancora perso la speranza di uscire da quella gabbia. Buono con le persone, dominante con cani maschi.





Puffi

Incrocio pastore tedesco di tre anni, vivace ed ubbidiente, attende al canile da mesi qualcuno che si accorga di lui.





Tay

Giovane incrocio labrador di sei mesi, dinamico, molto buono, attualmente triste ma non rassegnato alla prigionia.





Šari

Meticcio di taglia media, salvato da morte certa. Docile ed affettuoso, di quasi 3 anni.





Piro

Affettuoso cagnolino anziano, cieco da un occhio, vittima di un incidente. Si trova attualmente al canile in attesa di essere adottato.





Miki

Pastore tedesco di 3 anni, intelligente e selettivo, non adatto alla convivenza con altri animali, per conoscitori della razza.





Jolly

Incrocio rottweiler/labrador di 3 anni, molto gioviale ed affabile, dal carattere equilibrato.





Toby

Incrocio basset hound di 3 anni, nato e cresciuto con bambini, buono ed affettuoso, cerca urgentemente una famiglia.





Ari

Bellissimo incrocio Golden Retriever/Terranova di 3 anni, dal carattere mite e socievole, di taglia grande. E' adatto ad una casa con giardino.





Paco

Spinoncino color miele di 8/10 mesi di taglia piccola, vivace e giocherellone, desideroso di coccole, molto affettuoso.





Lori

Lupettina focata di 3 anni molto vivace, taglia media.





Dusty

Meticcio di taglia media sterilizzato, trovato vagante in località Monte San Pantaleone nel maggio 2009. Giovane e dal carattere molto socievole, va d'accordo con chiunque, anche con i maschi. Gode di ottima salute. Attualmente è rinchiuso al canile di Porpetto.





Roky

Stupendo esemplare di taglia grande, dal carattere molto dominante, non compatibile con gli altri maschi e neanche con i gatti. Ritrovato in via dei Moreri nel dicembre 2008. Attende al canile di Porpetto un nuovo proprietario conoscitore della razza. No bambini.





Sax

Simpaticissimo cagnolino di taglia piccola, circa due anni, trovato ai primi di ottobre 2009 nei pressi dello stadio Nereo Rocco. Attende una famiglia al canile di Porpetto.





Blek

Bellissimo incrocio pastore tedesco a pelo lungo, 4 anni, maschio, vivace e dominante con gli altri cani.





Dino

Labrador marrone di 6 anni, maschio, buono, ubbidiente al guinzaglio, no gatti.





Zoja

Bella e dolce cucciola di taglia media, 6 mesi, vivace e gioiosa, buona con tutti.





Nero

Incrocio terranova di 3 anni dal carattere forte e determinato, abbastanza vivace, adatto ad una casa con giardino, non compatibile con cani maschi.





Winnie

Simpatico cucciolo di 6 mesi di taglia media, slanciato, agile e giocherellone, adatto a persone giovani.





Kushi

Maschio meticcio, sano, timoroso, dotato di microchip.





Scric

Maschio meticcio, sano, vivace, socievole, con microchip.





Perrito

Incrocio cane da caccia, giovanissimo di taglia media, ama giocare e correre.





Rolf

Pastore tedesco adulto, molto equilibrato, rinunciato dalla proprietaria a causa di gravissimi problemi di salute, non si adatta alla vita da canile, cerca il contatto con l'uomo.





Kara

Giovane bellissimo esemplare di pit bull tigrato, molto dolce con le persone, non adatta alla convivenza con altri animali, indicata a conoscitori della razza.





Runo

Drahthaar molto affettuoso, vivace, non compatibile con i gatti, vaccinato, con microchip.





Dick

Golden retriever, maschio, 7 anni sterilizzato e vaccinato, buono con cani maschi e femmine, buonissimo con le persone, inclusi i bambini. Tende a scappare se lasciato solo.





Pedro

Giovane maschio di taglia media, ama giocare e ricevere attenzioni, non si stanca mai. Adatto a persone molto attive. Attualmente in attesa al canile di Porpetto.





Lollo

Giovane maschio di 2 anni, di taglia piccola, buono, affettuoso. Non litiga con gli altri cani e gli piacciono i bambini.





Joey

Ormai vecchio e malato, dimenticato da tutti, non ha ancora perso la speranza di trovare una famiglia disposta a dargli un pò di felicità e di libertà almeno per gli ultimi anni della sua triste vita. Attualmente è rinchiuso al canile di Porpetto.








ADOTTA UN CANE A DISTANZA

CHI E' IMPOSSIBILITATO A TENERE UN CANE IN CASA PUO' ADOTTARE A DISTANZA UN AMICO A QUATTRO ZAMPE OSPITATO PRESSO IL CANILE SV.ANTON VERSANDO LA QUOTA DI 30 EURO MENSILI NECESSARI PER IL MANTENIMENTO E LE VISITE VETERINARIE.

La legge slovena infatti prevede un contributo esclusivamente per il primo mese. Allo scadere dei 30 giorni, gli animali sono a carico dei volontari.
Nel canile ci sono tanti cani ospitati da anni, tra questi Lord, Dik, Kai, Black, Timmy, Dina, Laika, Lucky, Dada, Piro e tanti altri, bisognosi di affetto, che aspettano una vostra visita al canile, dove potrete versare direttamente il contributo, scegliere chi adottare ed instaurare un rapporto diretto con la bestiola anche portandola a passeggio.
Per info: 040 571623



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Cane il mio amico - pes moj prijatelj






(Clicca sulle foto per ingrandirle)



Black

Pitbull, adulto, simpatico, giocherellone, adatto ad un conoscitore della razza, non compatibile con cani maschi, gatti e bambini al di sotto di cinque anni.





Dai





Dina





Fleki





Kai





Lucky





Timi





Šaja





Šeki






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