CAMPAGNA ADOZIONI - CANILI

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- 2006 analousada

La legge regionale n° 39 del 04/09/90 sancisce le norme per la tutela degli animali domestici e per la prevenzione del fenomeno del randagismo.
Nella fattispecie la legge prevede l'istituzione dell'anagrafe canina alla quale tutti i proprietari di cani devono iscrivere il loro animale che verrà identificato tramite un codice di riconoscimento progressivo di 15 cifre (microchip) inserito sottopelle da un medico veterinario dell'A.S.L. locale o da un libero professionista che provvederà a comunicare i dati da inserire nell'anagrafe canina regionale.
La legge prevede l'iscrizione dei cuccioli entro il terzo mese di vita; se invece si tratta di cani adulti non ancora iscritti, il termine massimo previsto è di 30 giorni dall'inizio della detenzione dell'animale.
Se il cane viene adottato da un canile assistenziale o ceduto da un privato, ed è già provvisto di microchip, la situazione anagrafica dovrà comunque essere regolarizzata entro 30 giorni.
Nella normativa è inoltre previsto l'obbligo di comunicare all'ufficio zoofilo del comune di residenza ed agli uffici dell'A.S.L., entro 15 giorni,la sottrazione, la cessione o la morte del cane, nonchè qualsiasi variazione di indirizzo del proprietario.
L'abbandono di un cane è sempre un atto crudele e degradante, che comporta non poche sofferenze. La legge condanna l'abbandono degli animali ed applica sanzioni amministrative ai trasgressori. Nel caso in cui il proprietario non possa per seri motivi continuare a tenere il cane è prevista la "rinuncia", previa richiesta scritta all'ufficio zoofilo del comune di appartenenza ed al settore veterinario dell'A.S.L. competente il quale, se accoglie la domanda, permette che il cane venga preso in consegna dal veterinario del canile sanitario e dopo pochi giorni trasferito presso le strutture private convenzionate.
La rinuncia è sicuramente un atto più civile dell'abbandono, che spesso risulta essere fatale all'animale: ma non deve essere una scappatoia per liberarsi di un problema!
Il trasferimento nel canile è un'esperienza devastante dal punto di vista psicologico per quelle bestiole abituate a vivere in famiglia: esse si ritrovano da un giorno all'altro gettate via come scarpe vecchie.
Al fine di evitare inutili traumi e sofferenze, invitiamo coloro che intendono rinunciare al proprio cane, per validi e documentati motivi, a rivolgersi alla nostra associazione.

La campagna in favore delle adozioni dei cani rinchiusi nei canili, iniziata il 18 marzo 2006 con la “Prima giornata dell’adozione” è continuata incessantemente sino ad oggi. Lo scopo non è solo quello di dare la possibilità di iniziare una nuova vita a questi poveri animali, vittime dell’egoismo e dell’inciviltà, ma anche quello di far conoscere la triste realtà dei canili.
I comuni, infatti, per far fronte al problema del randagismo, invece di dotarsi di strutture pubbliche aperte ai volontari, preferiscono appaltare ai privati la gestione degli animali, pagando un contributo giornaliero che può arrivare sino a sette euro a cane. Un giro d’affari enorme. Se si pensa che talvolta i privati convenzionati sono allo stesso tempo allevatori di varie razze canine. Sorgono, così, strutture disposte ad accogliere quanti più cani possibili, dove l’orario d’apertura al pubblico è ridotto e le adozioni vengono rese difficili. Accade allora che, mentre gli “animalisti” si preoccupano di indire campagne di sterilizzazione di massa di randagi e dei meticci rinchiusi nei canili, nessuno dice una parola sugli allevatori che imperversano con le loro “fattrici” super sfruttate, a riempire le piazze ed i negozi di splendidi e puliti cuccioletti profumati, possibilmente “toy” (vanno molto di moda: la sola parola fa rabbrividire) come può competere un povero sfortunato trovatello che si trova rinchiuso dietro a quelle pesanti sbarre, senza aver commesso nessun reato?
Non è più tempo di credere alle favole che ci vengono raccontate; anche il canile più moderno rimane sempre un luogo di detenzione e dobbiamo renderci conto che esso non può essere la dimora definitiva di un cane. Ci sono almeno tre validi motivi per non acquistare un cucciolo: innanzitutto, perché i cani non sono oggetti che si comprano a seconda delle mode; perché ci sono tantissimi cani di razza che vengono abbandonati nei canili e con un po’ di pazienza si può trovare un amico a quattro zampe adatto alle proprie esigenze. In secondo luogo non è giusto incrementare con incauti acquisti l’importazione di cuccioli o, in alternativa, rimpinguare le tasche degli allevatori locali.
Per rendere chiara la situazione in regione voglio ricordare alcuni dati: al canile convenzionato di S. Pietro al Natisone, con annesso allevamento di varie razze, si trovano rinchiusi 300 cani abbandonati: al canile Made in Friuli di Porpetto, con annesso allevamento di razze canine, si trovano rinchiusi oltre 250 cani di cui 20 provenienti da Trieste….La lista purtroppo è molto lunga!! Ma che cosa si prova quando si entra in un canile assistenziale? Il sentimento più ricorrente è quello del disagio e dell’impotenza davanti a centinaia di occhi che ti scrutano, sguardi pieni di paura, rabbia, di solitudine, di disperazione, consumati nell’attesa lancinante di vedere tornare il fedele amico che li ha abbandonati. Gli sguardi più amichevoli giungono da quei cani che non hanno ancora perso la fiducia nell’uomo e che sperano con il loro comportamento di farsi notare e di uscire da quell’incubo. In questi anni mi sono resa conto che un cane adottato da un canile ha sempre una marcia in più degli altri, se accolto con dolcezza e rispetto saprà dimostrare in ogni momento della vita la riconoscenza verso colui che lo ha tolto dal canile, in certi casi la gratitudine che questi animali sono capace di dare, diviene addirittura commovente, soprattutto se hanno trascorso tanto tempo della loro vita rinchiusi. Perché rinunciare ad una simile gioia?

Canile assistenziale: l'ennesimo business sulla pelle dei cani

La storia infinita

La prima petizione in favore della costruzione di un nuovo canile risale al gennaio 1989: ben venti anni fa, quando, assieme a un gruppo di cittadini, consegnammo al sindaco di Trieste e al responsabile dell'Azienda Sanitaria una petizione sottoscritta da oltre tremila persone. In quell'occasione furono raccolti quasi due milioni di Lire che ci permisero, in pochi giorni, di realizzare sul suolo comunale attiguo al canile di via Orsera alcuni box dotati di cucce (utilizzati dall'Asl fino a pochi anni fa) indispensabili per ospitare gli animali che altrimenti sarebbero stati soppressi a causa del sovraffollamento del canile.

La Legge, infatti, prevedeva l'eutanasia dell'animale dopo 3 giorni di permanenza nella struttura se nessuno lo richiedeva.

Le autorità di allora promisero ai cittadini che entro l'anno si sarebbe dato l'avvio all'iter burocratico per la costruzione di un nuovo canile.

Nel gennaio 2006, dopo 16 anni, 2.276 cittadini denunciarono in una petizione, che consegnammo al sindaco Roberto Di Piazza, l'incapacità delle amministrazioni che si erano succedute nel tempo e che non erano state in grado di trovare una sede appropriata per la costruzione del nuovo canile, disattendendo di volta in volta le promesse fatte in campagna elettorale ai contribuenti. Amministrazioni che molte volte hanno dimostrato di spendere il denaro pubblico in realizzazioni faraoniche, non desiderate da gran parte della popolazione.

Ai cittadini rispose l'assessore competente di allora, Spagna, in una lettera datata 25 marzo 2006, inviata a tutti i firmatari della petizione. Affermava con toni trionfalistici che Trieste avrebbe finalmente avuto un canile assistenziale intercomunale e che entro l'anno sarebbero stati pronti i primi box per il ricovero degli amici a 4 zampe.

Nonostante le promesse, la presentazione del progetto preliminare redatto dalla Direzione Area Lavori Pubblici del Comune di Trieste e il previsto stanziamento iniziale di 500 mila Euro, a tutt'oggi il canile assistenziale pubblico non esiste.

La storia infinita prosegue con un ulteriore stanziamento da parte della Regione nel 2008 di 1 milione e 100 mila Euro da destinare per la realizzazione dell'agognato canile e con il contributo di 250 mila Euro erogati dal Comune di Trieste che, confermando il sito a disposizione, identificato in un'area verde di proprietà comunale nei pressi di Fernetti, cambia strategia e trasforma la struttura da semplice canile pubblico, come richiesto dai cittadini, in una mega-struttura polifunzionale che prevede l'intervento di imprenditori privati intenzionati a investire nel progetto e nella successiva gestione, per una spesa totale stimata tra i 3 e i 4 milioni di Euro, di cui, come detto, 1 milione e 350 mila Euro di provenienza pubblica. L'ennesimo business sulla pelle dei poveri cani!

A Trieste il fenomeno del randagismo praticamente non esiste. I dati forniti dall'Asl parlano chiaro: nel corso del 2008 dei 521 cani trovati vaganti il 78,32%  è stato restituito ai legittimi proprietari, il 4,80% è stato temporaneamente affidato al canile sanitario, l'11,71% è stato accolto dalla pensione convenzionata Gilros di Opicina, l'1,34% affidato alla struttura privata Astad e circa il 2% è deceduto.

Grazie all'attività dei volontari e alle campagne in favore delle adozioni, la struttura convenzionata ha avuto una presenza costante di soli 20/30 cani.

Alla provincia di Trieste pertanto basterebbe un canile assistenziale di 50/60 posti e il finanziamento pubblico di 1 milione e 350 mila Euro è più che sufficiente per realizzarlo. Infatti, da alcuni dati forniti recentemente dai tecnici del Comune di Monfalcone, la loro struttura assistenziale che verrà edificata su terreno comunale, comprendente 40 posti per i cani e un gattile, verrà a costare 450 mila Euro.

La delusione dei volontari

Amarezza e disappunto sono i sentimenti che abbiamo provato nell'apprendere il trasferimento presso il canile "Made in Friuli" di Porpetto - i cui gestori sono anche proprietari di un allevamento di varie razze - dei cani ospitati sino al primo luglio dal Gilros di Opicina. La struttura, considerata inadeguata a seguito del parere dell'Azienda sanitaria regionale in quanto non garantiva il benessere degli animali, ospitava una ventina di cani seguiti da tempo dai volontari che curavano anche parte degli affidi. Per un'Associazione di volontariato, il cui scopo è tutelare gli animali nonchè favorirne l'adozione, è davvero difficile accettare il loro allontanamento dal territorio di appartenenza, ed è ancora più difficile credere che il canile dove sono stati trasferiti, che ospita più di 230 cani e dispone soltanto di due dipendenti impegnati part-time, ne garantirà il benessere. Trasferire quei cani è stata semplicemente una violenza fisica e psicologica, considerando l'età, le patologie e il carattere estremamente timido di alcuni di essi.

Un ricordo particolare va a Teddy, deceduto dopo solo un mese di permanenza nel canile di Porpetto.

L'alternativa da seguire

A pochi chilometri dal confine, in territorio sloveno, nella località Sv. Anton, in un'area boschiva si trova un canile pubblico, gestito in collaborazione con l'Associazione litorale contro il maltrattamento degli animali, dove vengono ospitati tutti i cani randagi trovati vaganti. La struttura, che ospita mediamente tra i 50 e i 60 cani, rappresenta un raro esempio di efficienza e disponibilità. Il personale è costituito da quattro dipendenti impiegati a tempo pieno, stipendiati dal Comune e scelti in base a dei test attitudinali, e da un notevole numero di volontari.

Il canile è aperto al pubblico ininterrottamente dalle 9 alle 19, per tutti i giorni della settimana compresi i festivi, ed è frequentato da molti italiani. Le persone che desiderano adottare un cane possono tranquillamente interagire con l'animale, portarlo a passeggio nei vicini boschi o farlo giocare in modo da ampliare la conoscenza reciproca. Per chi, invece, non ha la possibilità di portarsi a casa un amico a quattro zampe, c'è l'alternativa dell'adozione a distanza, oppure può donare un po' del proprio tempo per condurlo a passeggio, anche se molto spesso il rapporto con la bestiola diviene così intenso da rendere insostenibile la separazione e si conclude con una vera e propria adozione.

La permanenza dei cani nelle strutture convenzionate deve essere quanto più breve possibile. Vanno identificate tutte le misure per favorire le adozioni, che sono fattibili solo se esiste collaborazione e comunicazione tra Enti e volontari. I cani senza proprietario non devono essere considerati una mera fonte di reddito nè una seccatura da sbrigare. Sono animali che hanno subito un abbandono e quindi vittime di comportamenti vili da parte dell'uomo. Questi animali che sono a carico della comunità e per i quali vengono utilizzati fondi pubblici non devono mai essere isolati nei canili, soprattutto quando a gestirli sono persone prive di scrupoli che traggono una cospicua fonte di guadagno da questa attività.

Il canile assistenziale che vogliamo deve essere pubblico, adeguato alle esigenze della provincia di Trieste e deve essere realizzato in tempi brevissimi.

- Cimitero degli animali? «Pensiamo a quelli vivi» - articolo pubblicato sul quotidiano "IL PICCOLO"  leggi

- Canile assistenziale - lettera pubblicata  sul quotidiano "IL PICCOLO" (30 giugno 2009 - rubrica Segnalazioni)  leggi

- Qui il mega-canile non serve - lettera pubblicata  sul quotidiano "IL PICCOLO" (08  agosto 2009)  leggi

- Dateci un canile - lettera pubblicata  sul quotidiano "IL PICCOLO" (31 agosto 2009 - rubrica Segnalazioni)  leggi

Non diamo in affidamento cani a persone che intendano tenerli a catena

Nell'ambito della collaborazione transfrontaliera con l'Associazione Litorale contro il maltrattamento degli animali che ha sede in Slovenia (Capodistria), volta allo scambio di informazioni relative ai cani smarriti o ritrovati nelle aree limitrofe al confine italo-sloveno, l'Associazione Capofonte appoggia la campagna di adozioni dei cani ospitati presso la struttura comunale di Sv. Anton.

Per informazioni rivolgersi alle volontarie:
Grazia tel. 040 571623
Evelina tel. 003867 0833975
Luisa tel. 328 - 3015525

articolo pubblicato sul quotidiano "IL PICCOLO" - 05/04/08 leggi

Come raggiugere il canile
La struttura è raggiungibile attraversando il valico di Rabuiese, immettendosi in autostrada direzione Koper-Capodistria. Si esce presso la località Bertoki-Bertocchi, per poi proseguire verso il paese di Sv. Anton-Sant’Antonio. Oltrepassato il centro abitato si prosegue per circa 1 km sino al deposito delle immondizie situato sul lato sinistro, di fronte si imbocca la strada secondaria che dopo alcuni metri conduce al canile, aperto al pubblico dalle 9:00 alle 19:00 tutti i giorni, inclusi i festivii.
Per vedere i cani adottabili  clicca

Molti cani sono rinchiusi anche nei canili della provincia di Trieste
chi desidera adottarne uno può rivolgersi a:

Canile Sanitario - via Orsera , 8 - aperto tutti i giorni feriali dalle ore 7.30 alle 9 - tel. 040 820026
Gilros - strada di Prosecco, 1904 (Opicina) aperto tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle 12
             su appuntamento dalle 14:30 alle 16:30
             domenica dalle ore 10:30 alle 11:30 - tel. 040 215081 www.villaggiovacanzedelcane.com
Rete civica - Comune di Trieste - www.retecivica.trieste.it/new/adotta_un_cane



APPELLO URGENTE CANILE SV.ANTON

26/02/2010

Il canile di Sv.Anton è gestito da un gruppo di volontari dell’associazione “Litorale contro il malatrattamento degli animali”, che ha sede a Capodistria. Dista venti minuti dal confine di Rabuiese ed ospita circa 60 cani e numerosi cuccioli.
In questo momento si trova in serie difficoltà a causa di mancanza di fondi ed il cibo viene acquistato esclusivamente dai volontari che non riescono a far fronte al mantenimento, non riuscendo a garantire un pasto quotidiano a tutti i cani.
Da quando è attiva l’associazione centinaia di cani sono stati adottati e, grazie alla collaborazione con l’associazione “Il Capofonte”, numerosi hanno trovato casa anche nella Provincia di Trieste.
A causa di infiltrazioni d’acqua si richiede ESCLUSIVAMENTE CIBO IN SCATOLA.
Il cibo può essere portato direttamente al canile, aperto al pubblico tutti i giorni compresi i festivi, dalle 9.00 alle 19.00, oppure, se impossibilitati a raggiungerlo, rivolgersi ai numeri 040/571623 o 347/9850874.





DETENUTI SENZA COLPA

Nell’ambito dell’attività svolta dall’associazione di volontariato “Il Capofonte” ONLUS, in favore dei cani rinunciati o abbandonati, viene presentata in questi giorni una nuova campagna di informazione rivolta principalmente ai detenuti della casa circondariale di Trieste, proprietari di cani.
L’iniziativa è finalizzata ad aiutare sia il cane rimasto senza proprietario, sia il detenuto che, non trovando riferimenti esterni, non ha la possibilità di conoscere la sorte del proprio animale.
Attualmente sono cinque i cani rinchiusi presso il canile assistenziale convenzionato con i comuni della Provincia di Trieste: cani che sono di proprietà di persone impossibilitate a tenerli con sé a causa di procedimenti penali in corso e che non possono essere adottati in quanto non rinunciati.
Lo scambio di informazioni con i proprietari è importante per l’attività dei volontari che molto spesso non conoscono l’età del cane, il suo nome, il carattere, le abitudini, le eventuali malattie o le vaccinazioni a cui è stato sottoposto, e pertanto non sono in grado di interagire con l’animale in maniera corretta né tantomeno, in caso di rinuncia, di effettuare un’adozione responsabile e duratura. Accade molto spesso che persone emarginate o disadattate, che non si riconoscono nei modelli della società contemporanea, instaurino un rapporto affettivo molto intenso con il loro cane: rapporto che compensa in qualche modo il disagio sociale della persona.
L’associazione Il Capofonte con questa iniziativa vuol dare una mano a coloro che, trovandosi in una situazione di difficoltà e di privazione della libertà, necessitano di un aiuto concreto.














Oliver

SMARRITO OLIVER, labrador a Medeazza
microchip n°981100002195125.
Chiunque avesse notizie contatti l'associazione al numero 040 571623. Grazie mille!








LA TRISTE STORIA DI ASIA

Rinunciata mentre era in attesa dei cuccioli, dalla famiglia che l'aveva adottata dal Girlos tre anni prima, Asia ha trascorso 5 mesi presso il canile assistenziale di Trieste dove ha partorito 10 splendidi cuccioletti, che sono stati tutti accasati. Nel mese di ottobre, allo scadere del tempo necessario allo svezzamento dei piccoli, Asia avrebbe dovuto essere trasferita dal Girlos (a causa del mancato rinnovo della convenzione...) al mega canile di Porpetto. Per evitare un inutile stress alla bestiola l'Associazione "Il Capofonte" ha deciso di chiedere l'affido temporaneo in attesa di trovare un'adozione definitiva.
E' difficile rimanere indifferenti alla dolcezza di quello sguardo intenso... e così dopo poco Asia ha trovato una nuova casa e tanto affetto.
Ma evidentemente la cattiva sorte si è accanita ancora una volta su di lei, e alla fine di febbraio si è ritrovata nuovamente senza famiglia a causa di un grave infortunio occorso alla nuova proprietaria, che a seguito di un intervento chirurgico non potrà più accudire la sfortunata amica a 4 zampe.
Asia è un molossoide di taglia grande, ha cinque anni, è sterilizzata, vaccinata e provvista di microchip; molto dolce ed equilibrara, ubbidiente e desiderosa d'affetto, ama carezze e giocare come un cuccioletto, è buona con le persone e con i cani maschi, dominante con le altre femmine. Non è adatta alla convivenza con i gatti.
Ci appelliamo a chiunque possa aiutarci a trovare una sistemazione definitiva a questo stupendo animale, capace di dimostrare la sua riconoscenza in modo ineguagliabile.
Per info: 040 571623 - 328 3015525





Appello urgente per Kora

Stupendo esemplare di taglia medio grande di 10 mesi salvata dalla morte grazie all'intervento di un agente della polizia di stato. Sana e vaccinata, è molto affettuosa e giocherellona, buona con gli altri cani e bambini. Non ha ancora perso la fiducia nell'essere umano, aiutiamola.





Pika

Un anno, di taglia piccola, un pò timorosa, molto buona con tutti gli altri animali e con le persone.





Zeus

Meticcio di taglia grande, intelligente e possessivo, non adatto a famiglie con bambini, non compatibile con cani maschi, adatto alla guardia.





Dux

Giovane pastore del Caucaso adatto a conoscitori della razza. Dominante, ottimo cane da guardia, buono con femmine pari taglia.





Gimmy

Meticcio di due anni di taglia medio-piccola, un po' timoroso, rimasto solo non si adatta alla vita del canile.





Kublay

Giovane bellissimo incrocio di cane pastore della Sierra d'Estrelia, pelo lungo. Di taglia molto grande, molto goloso, intelligente, dominante con gli altri maschi. Non compatibile con animali da cortile e gatti.





Nik

Incrocio pitbull di un anno e mezzo, esuberante. Dominante con altri maschi, adatto a persone giovani. Gode di buona salute.





Laika

Cagnolina sterilizzata di due anni: timorosa, molto dolce. Ottimo cane da compagnia, sano e vaccinata.





Bally

Stupendo incrocio pastore belga di un anno: dolcissimo, sano e vaccinato. Ama giocare e correre.





Zoth

Incrocio Labrador di taglia medio-grande, giovane, socievole, in buona salute. Vaccinato, adatto ad una persona dinamica.





Araya

Incrocio terranova femmina di due anni, un po' timorosa trovata a Sistiana trasferita al canile. adatta ad una casa con giardino.





Jerry

Simpatico meticcio di due anni taglia medio piccola vaccinato sano ed ubbidiente.





Kimmy

Giovane maschio dominante ottimo cane da guardia dal carattere forte adatto ad un conoscitore della razza.





Antares

Femmina taglia medio grande rinvenuta vagante cerca urgentemente una nuova casa.
per info chiamare il numero 040 571623.





Yari

Maschio adulto, di taglia grande, molto timoroso, adatto ad una casa con giardino.





Adon

Rottweiler. Adulto abbandonato dai proprietari, intelligente ed equilibrato dominante con altri cani maschi. Bravissimo al guinzaglio.





Giulia

Bellissimo incrocio labrador di dieci mesi sterilizzata e vaccinata adatta ad una persona dinamica, ama correre e giocare.





King

Bellissimo esemplare di nove mesi equilibrato, buono, adatto a conoscitori della razza.





Lord

Labrador di sette anni , da tanto tempo al canile, non ha ancora perso la speranza di uscire da quella gabbia. Buono con le persone, dominante con cani maschi.





Luky

Simpatico meticcio tigrato di un anno e mezzo, vivace e giocherellone, molto affettuoso, adatto a chi ama far lunghe passeggiate.





Misho

Meticcio di circa due anni, taglia media, buono ed affettuoso, ottimo cane da compagnia giunto da poche settimane al canile.





Pablo

Pitbull tricolore di due anni. Socievole ed ubbidiente, ama la compagnia degli esseri umani.





Puffi

Incrocio pastore tedesco di tre anni, vivace ed ubbidiente, attende al canile da mesi qualcuno che si accorga di lui.





Tay

Giovane incrocio labrador di sei mesi, dinamico, molto buono, attualmente triste ma non rassegnato alla prigionia.







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