Randi el can de Trieste finalmente ha trovato casa !!!

Ringraziamo tutti coloro che ci hanno aiutato e in particolare Fabio e Dina, la sua nuova famiglia.

.:Clicca sul tasto PLAY per vedere il video :.



Non diamo in affidamento cani a persone
che intendano tenerli a catena

CLICCA SULLE FOTO PER VEDERLE INGRANDITE



Sam - Sfoglia le sue foto cliccando sopra la sua immagine

Sam è un incrocio di pastore tedesco di circa 4 o 5 mesi. È stato investito da un’automobile prima di Natale sulla strada Dragogna - Šmarje. L'ignoto proprietario lo ha lasciato ferito in mezzo alla strada. La famiglia italiana che si è fermata a soccorrerlo ha contattato l'associazione Litorale contro il maltrattamento degli animali perchè venga in suo aiuto. All'inizio era in prognosi riservata avendo subito oltre alla ferita alla zampa anche un forte colpo al torace, inoltre il sangue gli ha inondato i polmoni. Nonostante le scarse possibilità che aveva di cavarsela, Sam è sopravvissuto ed adesso è un vero birichino. E' stato visitato da un veterinario specializzato in ortopedia che ha riscontrato che probabilmente non sarà mai più in grado di usare la zampa anteriore destra, e che questa quasi certamente dovrà venire amputata. Sam è in cerca di una famiglia che sia in grado di volergli bene nonostante la sua malformazione. Poiche è un cane giovane potrà recuperare la capacita di muoversi e correre ed essere vivace ed agile come ogni altro cucciolo. Preghiamo chiunque abbia un cuore grande abbastanza da adottarlo di contattarci.





Gas - Sfoglia le sue foto cliccando sopra la sua immagine

L'ex-proprietario di Gas è purtroppo una vecchia conoscenza della SLCMA. Ha già avuto diversi cani, che sono tutti stati vittime di maltrattamenti. In seguito ad una denuncia dei vicini l’ispettorato veterinario di Capodistria in cooperazione con la polizia gli ha sequestrato Gas. I vicini raccontano che il proprietario lo ha spesso percosso e colpito con violenza. Dalla visita veterinaria ortopedica alla quale è stato sottoposto Gas risulta che ha subito danni irreparabili alle zampe posteriori, che non sono operabili e sono pertanto incurabili. L' ispettorato veterinario sporgerà una denuncia penale contro il proprietario. Gas per fortuna ha tanta voglia di vivere ed essendo sottoposto ad una terapia analgesica riesce a camminare. Ogni carezza o attenzione che riceve lo rende felice e gli fa apprezzare la vita. Anche se sappiamo che probabilmente non vivrà molto a lungo pensiamo che abbia il diritto ad un’esistenza dignitosa e vogliamo dargli l’occasione di vivere il tempo che gli resta tranquillo e sereno. Cerchiamo perciò qualcuno che sia disposto ad offrirgli una casa. Il 6 gennaio Gas ha compiuto un anno d'età.





Non - Sfoglia le sue foto cliccando sopra la sua immagine

Affettuoso, bravo al guinzaglio, ubbidiente, dal carattere eccezionale, ottimo cane da compagnia per lunghe paseggiate, cerca urgentemente una famiglia disposta ad adottarlo. E' un cane giovane, di taglia media, abituato ad altri cani e gatti.





Chilango - Sfoglia le sue foto cliccando sopra la sua immagine

Chilango meticcio di taglia media gioviale e giocherellone, sterilizzato. Arrivato a Trieste tramite staffetta dalla Sicilia, viene ora rinunciato dai proprietari a causa di problemi familiari. Buono con i cani e con i bambini, non ama i gatti.





Etan

Cerchiamo urgentemente una nuova famiglia per Etan stupendo pastore del Caucaso di 7 anni cieco dalla nascita abituato a vivere all'apero. Nonostante la menomazione congenita riesce a condurre una vita normale. Dal carattere equilibrato e molto tranquillo chiede soltanto un pò di affetto.





Luna

Dolcissima e timorosa femmina di taglia grande rinunciata a Trieste dai proprietari, attende al canile carezze e un po di affetto. Diamole la possibilità di riacquistare la fiducia nell'essere umano.





Gaianè

Stupendo esemplare di pitt bull intelligentissima,dal fisico muscoloso e al contempo agile e aggraziato,è una giovane femmina equilibrata di grande temperamento ,è un ottimo cane da compagnia e adora il contatto umano.La sua aggressività emerge in modo deciso nei confronti di altri cani ed altri animali,ma tuttavia è un cane molto dolce con gli esseri umani,che sa dimostrarsi socievole ed amichevole. Gajanè adora giocare, è ubbidiente, gode di ottima salute, è sterilizzata, provvista di microchip e di libretto sanitario con tutte le vaccinazioni in regola. E' stata trovata in provincia di Trieste, non è stata reclamata da alcun proprietario e si trova al canile da più di un anno, merita di trovare un proprietario consapevole conoscitore della razza che sappia donarle l'affetto che merita. Per chi fosse seriamente interessato all'adozione di Gajanè c'è la possibilità di conoscerla e socializzare con lei.





Billy - Sfoglia le sue foto cliccando sopra la sua immagine

Incrocio pastore tedesco di taglia medio grande, adulto, molto affettuoso con le persone e i bambini, vive legato ad una catena. Chi vuole aiutarlo? E' un animale sano, giocherellone e può vivere tranquillamente in un giardino.





Bobo

Cane adulto, taglia media, timoroso e desideroso di affetto, buono con gli altri cani, si trova provvisoriamente ospite presso un giardino non recintato dal quale dovrà andarsene a breve, costretto pertanto a vivere legato. Vaccinato e con microchip.





DUSTY - PUFFI - LORIS - LUCKY - TIMI - FLEKI - ARI - MIKI

sono cani che si trovano da molto tempo al canile e per questo riteniamo doveroso dare loro la precedenza per un eventuale adozione. Sono tutti animali che potrebbero vivere tranquillamente presso una famiglia che abbia i requisiti richiesti per accoglierli.
Desiderosi di affetto e di ritrovare la libertà perduta a causa dell'inciviltà umana, sapranno essere riconoscenti e fedeli per tutta la vita.



Dusty

Meticcio di taglia media sterilizzato, trovato vagante in località Monte San Pantaleone nel maggio 2009. Giovane e dal carattere molto socievole, va d'accordo con chiunque, anche con i maschi. Gode di ottima salute. Attualmente è rinchiuso al canile di Porpetto.





Puffi

Incrocio pastore tedesco adulto, vivace ed ubbidiente, attende al canile da anni qualcuno che si accorga di lui. Adora passeggiare e giocare. E' davvero inspiegabile come mai nessuno l'abbia ancora adottato.





Loris

Lucky, Timi, Loris, Puffy se ne stanno rannicchiati nella loro piccola dimora, seguono da dietro le sbarre con lo sguardo pieno di speranza silenziosi e discreti i movimenti dei visitatori, anche questa volta nessuno di loro è stato scelto, le fiabe dove tutto è possibile per loro non esistono...oltre al cancello Black il pitt bull nero che incuteva timore se ne stà andando felice e fiero di esser stato scelto, si appresta a salire sulla vettura che lo porterà per sempre via da li verso una nuova vita, con passo deciso si allontana senza mai girare lo sguardo verso i compagni ospiti del canile, gli occhi puntati verso la sua salvatrice con la coda scodinzolante in segno di contentezza...Loris invece non sopporta la reclusione, e ancora giovane, vivace e allegro, a differenza degli altri è irrequieto, cerca disperatamente di attrarre l'attenzione ignorando apparentemente il fatto che anche per oggi le visite sono finite. La sua affannosa ricerca di mettersi in mostra abbaiando non si placa finchè l'automobile dei visitatori con a bordo Black svanisce al di la della collina. Loris è diverso non si rassegna a differenza degli altri che aspettano in silenzio consapevoli del loro triste destino, fa tutto il possibile per essere notato non si accontenta delle carezze dei volontari, desidera un amico tutto per lui con cui condividere le giornate, giocare passeggiare, un amico a cui lecccare le mani a cui esprimere la propria riconoscenza. Vai a conoscere Loris...





Lucky

Cagnolino anziano di taglia medio adatto a chiunque, anche a persone anziane, potrebbe essere un'ottima compagnia per persone sole.





Timi

Stupendo esemplare di taglia grande, incrocio pastore tedesco labrador, giunto al canile giovanissimo, da molti anni attende qualcuno che si accorga di lui. Bravo al guinzaglio, è consigliato a persone giovani e dinamiche.





Fleki

Meticcio di taglia media un pò timoroso ma fondamentalmente buono e socievole. Ancora giovane non ha perso le speranze di trovare una famiglia che gli voglia bene.





Ari

Giovane meticcio di taglia media, salvato da morte certa. Docile ed affettuoso, si trova al canile da più di un anno. Molto triste ed avvilito non si rassegna alla detenzione. E' un cane sano, dal carattere mite, sembra rinascere quando i volontari lo portano a passeggio.





Miki

Pastore tedesco adulto, intelligente e selettivo, non adatto alla convivenza con altri animali, per conoscitori della razza.





MOLOSSOIDI

I cani con caratteristiche molossoidi proposti per l'adozione verranno dati in affidamento esclusivamente a persone equilibrate e responsabili che conoscono la tipologia canina e comportamentale di queste razze.



Dux

Giovane pastore del Caucaso adatto a conoscitori della razza. Dominante, ottimo cane da guardia, buono con femmine pari taglia, viveva in una famiglia assieme ad un altro cane femmina, gatti e bambini, ma a causa dell'inadeguatezza dei proprietari è stato trasferito al canile e nel tempo è divenuto diffidente nei confronti dell'essere umano. Necessita di un proprietario che riesca a conquistarsi la sua fiducia e stabilire un rapporto affettivo duraturo.





Roky

Stupendo esemplare di taglia grande, dal carattere molto dominante, non compatibile con gli altri maschi e neanche con i gatti. Ritrovato in via dei Moreri nel dicembre 2008. Attende al canile di Porpetto un nuovo proprietario conoscitore della razza. No bambini.





Šeki

Giovane incrocio di taglia grande, sterilizzato, dalle caratteristiche molossoidi, molto pulito e selettivo nei confronti delle persone. Si trova al canile da circa 2 anni. Ha vissuto per un periodo presso una famiglia dimostrando di essere intelligente, ubbidiente ma molto territoriale. E' un cane dall'aspetto imponente, sano, con le vaccinazioni in regola, adatto ad una casa con giardino. Ottimo cane da guardia.





E ANCORA ...



Happy

Cucciolotto di 5 mesi incrocio pastore tedesco pastore del Carso, vivace ed allegro sarà un ottimo compagno per tutta la vita.





Lili

Bellissima femmina di quasi un anno, sterilizzata, con un buon carattere, giocherellona ed esuberante.





Lara

Questa giovane cagnolina di taglia piccola molto affettuosa spera di non dover trascorrere il freddo inverno al canile.





Oki

Cucciolone affettuoso, gioioso, estroverso e dinamico. Adatto a persone giovani.





Thor

Stupendo incrocio terranova simpatico ed esuberante di circa un anno. Ottima compagnia per lunghe passeggiate.





Harley

Incrocio bassotto adulto maschio molto allegro e dinamico.





Lupo

Cane adulto rinunciato dalla famiglia a causa delle precarie condizioni di salute del proprietario. Di taglia grande, ha un buon carattere, è socievole ed ubbidiente. Venite a trovarlo, è veramente un bellissimo esemplare.










.:Clicca sul tasto PLAY per vedere il video :.






(Clicca sulle foto per ingrandirle)



CHI E' IMPOSSIBILITATO A TENERE UN CANE IN CASA PUO' ADOTTARE A DISTANZA UN AMICO A QUATTRO ZAMPE OSPITATO PRESSO IL CANILE SV.ANTON VERSANDO LA QUOTA DI 30 EURO MENSILI NECESSARI PER IL MANTENIMENTO E LE VISITE VETERINARIE.

La legge slovena infatti prevede un contributo esclusivamente per il primo mese. Allo scadere dei 30 giorni gli animali possono essere soppressi se non vengono adottati o presi in carico dai volontari.
Nel canile ci sono tanti cani ospitati da anni, tra questi Kai, Dai, Saja, Lucky, Timi, Lexy, Puffy, Loris e Fleki e tanti altri, bisognosi di affetto, che aspettano una vostra visita al canile, dove potrete versare direttamente il contributo, scegliere chi adottare ed instaurare un rapporto diretto con la bestiola anche portandola a passeggio.
Kai, Dai, Saja, Lucky, Timi, Lexy, Puffy, Loris e Fleki sono ormai da troppi anni al canile sloveno, la loro vita è sempre sospesa sull'orlo del baratro, la legge slovena prevede infatti la possibilità di sopprimere i cani entro 30 giorni dall'inizio della detenzione nei canili, come tanti altri compagni di sventura sono vivi soltanto grazie al buon cuore dei volontari dell'associazione Litorale Contro il Maltrattamento degli Animali che ha sede a Capodistria e che da anni si batte per tutelare la vita di queste povere creature.
Un'aiuto concreto viene dato anche dai volontari dell'associazione "Il Capofonte" onlus che dal 2007 si prodiga per fare adottare i cani di quella struttura, molti di loro infatti trovano casa presso famiglie residenti nella provincia di Trieste. Grazie allo scambio di informazioni tra i due sodalizi che collaborano attivamente è possibile individuare le persone che si sono già rese protagoniste di abbandoni, rinunce e persino maltrattamenti nei confronti dei cani, a questi individui viene preclusa la possibilità di prendere in affido un cane ospitato dalla struttura. Quando si conosce la persona o si hanno delle garanzie da parte dei veterinari risulta per i volontari molto più facile dare in affido un animale senza incorrere in gravi errori; molto spesso accade che i futuri adottanti sono persone che in precedenza hanno già avuto cani e che purtroppo hanno subito la perdita del loro amico a quattro zampe.
Ai concittadini che decidono di accogliere nella loro famiglia un cane e che si rivolgono all'associazione "Il Capofonte" viene data la massima disponibilità ed attenzione, il lavoro viene svolto in sinergia con i volontari sloveni che sanno quanto prezioso sia l'aiuto italiano. Senza le adozioni da parte dei triestini il canile che dispone di circa 50 posti non sarebbe stato in grado di accogliere altri arrivi di cani accalappiati sul territorio, con le conseguenze facilmente immaginabili.
Diamo perciò una mano ai nostri amici sloveni, è possibile adottare un cane a distanza versando un contributo mensile ,per coloro che intendono rendersi veramente partecipi, prendere con se un'amico fedele ubbidiente e riconoscente per tutta la vita. Per info: 040 571623



Dai





Kai





Šaja






i cani provenienti dal canile di sv.anton slovenia verranno dati in adozione esclusivamente nella provincia di trieste per permettere all'associazione di mantenere i contatti con le famiglie affidatarie

Nell'ambito della collaborazione transfrontaliera con l'Associazione Litorale contro il maltrattamento degli animali che ha sede in Slovenia, volta allo scambio di informazioni relative ai cani smarriti o ritrovati nelle aree limitrofe al confine italo-sloveno, l'Associazione Capofonte appoggia la campagna di adozioni dei cani ospitati presso la struttura slovena che verranno dati in adozione soltanto previa CONSEGNA DI UN DOCUMENTO D'IDENTITÀ VALIDO.

- articolo pubblicato sul quotidiano "IL PICCOLO" (5 aprile 2008) leggi
PER OTTEMPERARE ALLE LEGGI ITALIANE VIGENTI IN MATERIA DI RANDAGISMO – L.R. n. 39/90 – I DATI RELATIVI AL CANE ED AL PROPRIETARIO ITALIANO VERRANNO TRASMESSI AL SERVIZIO VETERINARIO DELL'AZIENDA PER I SERVIZI SANITARI ENTRO 30 GIORNI DALL'ADOZIONE, TEMPO PREVISTO PER L'ISCRIZIONE DEL CANE ALL'ANAGRAFE CANINA DI COMPETENZA.
SI RICORDA CHE DEVONO ESSERE RISPETTATE LE DISPOSIZIONI COMUNITARIE IN MATERIA DI MOVIMENTAZIONE DEI CANI ed in particolare:
1) NON POSSONO ESSERE INTRODOTTI IN ITALIA CANI DI ETA' INFERIORE AI 4 MESI IN QUANTO NON POSSONO ESSERE VACCINATI NEI CONFRONTI DELLA RABBIA PRIMA DEI TRE MESI DI VITA;
2) I CANI DEVONO RISULTARE VACCINATI NEI CONFRONTI DELLA RABBIA DA ALMENO 21 GIORNI;
3) I CANI DEVONO ESSERE DOTATI DI MICROCHIP E DI PASSAPORTO EUROPEO.

Per informazioni rivolgersi alle volontarie:

- Grazia - tel. 040 571623
- Caty - cell. 338 - 3498405
Alcuni cani sono rinchiusi anche nel canile sanitario di Trieste
chi desidera adottarne uno può rivolgersi a:
Canile Sanitario - via Orsera , 8 - aperto tutti i giorni feriali dalle ore 7.30 alle 9 - tel. 040 820026

CAMPAGNA ADOZIONI - CANILI



.:Clicca sul tasto PLAY per vedere il video :.



.:Clicca sul tasto PLAY per vedere il video :.



Iscrizione all'anagrafe canina : norme da seguire

La legge regionale n° 39 del 04/09/90 sancisce le norme per la tutela degli animali domestici e per la prevenzione del fenomeno del randagismo.
Nella fattispecie la legge prevede l'istituzione dell'anagrafe canina alla quale tutti i proprietari di cani devono iscrivere il loro animale che verrà identificato tramite un codice di riconoscimento progressivo di 15 cifre (microchip) inserito sottopelle da un medico veterinario dell'A.S.L. locale o da un libero professionista che provvederà a comunicare i dati da inserire nell'anagrafe canina regionale.
La legge prevede l'iscrizione dei cuccioli entro il terzo mese di vita; se invece si tratta di cani adulti non ancora iscritti, il termine massimo previsto è di 30 giorni dall'inizio della detenzione dell'animale.
Se il cane viene adottato da un canile assistenziale o ceduto da un privato, ed è già provvisto di microchip, la situazione anagrafica dovrà comunque essere regolarizzata entro 30 giorni.
Nella normativa è inoltre previsto l'obbligo di comunicare all'ufficio zoofilo del comune di residenza ed agli uffici dell'A.S.L., entro 15 giorni, la sottrazione, la cessione o la morte del cane, nonchè qualsiasi variazione di indirizzo del proprietario.
L'abbandono di un cane è sempre un atto crudele e degradante, che comporta non poche sofferenze. La legge condanna l'abbandono degli animali ed applica sanzioni amministrative ai trasgressori. Nel caso in cui il proprietario non possa per seri motivi continuare a tenere il cane è prevista la "rinuncia", previa richiesta scritta all'ufficio zoofilo del comune di appartenenza ed al settore veterinario dell'A.S.L. competente il quale, se accoglie la domanda, permette che il cane venga preso in consegna dal veterinario del canile sanitario e dopo pochi giorni trasferito presso le strutture private convenzionate.
La rinuncia è sicuramente un atto più civile dell'abbandono, che spesso risulta essere fatale all'animale: ma non deve essere una scappatoia per liberarsi di un problema!
Il trasferimento nel canile è un'esperienza devastante dal punto di vista psicologico per quelle bestiole abituate a vivere in famiglia: esse si ritrovano da un giorno all'altro gettate via come scarpe vecchie.
Al fine di evitare inutili traumi e sofferenze, invitiamo coloro che intendono rinunciare al proprio cane, per validi e documentati motivi, a rivolgersi alla nostra associazione.

Adottare un cane da un canile è un atto di grande civiltà

La campagna in favore delle adozioni dei cani rinchiusi nei canili, iniziata il 18 marzo 2006 con la “Prima giornata dell’adozione” è continuata incessantemente sino ad oggi. Lo scopo non è solo quello di dare la possibilità di iniziare una nuova vita a questi poveri animali, vittime dell’egoismo e dell’inciviltà, ma anche quello di far conoscere la triste realtà dei canili.
I comuni, infatti, per far fronte al problema del randagismo, invece di dotarsi di strutture pubbliche aperte ai volontari, preferiscono appaltare ai privati la gestione degli animali, pagando un contributo giornaliero che può arrivare sino a sette euro a cane. Un giro d’affari enorme. Se si pensa che talvolta i privati convenzionati sono allo stesso tempo allevatori di varie razze canine. Sorgono, così, strutture disposte ad accogliere quanti più cani possibili, dove l’orario d’apertura al pubblico è ridotto e le adozioni vengono rese difficili.
Accade allora che, mentre gli “animalisti” si preoccupano di indire campagne di sterilizzazione di massa di randagi e dei meticci rinchiusi nei canili, nessuno dice una parola sugli allevatori che imperversano con le loro “fattrici” super sfruttate, a riempire le piazze ed i negozi di splendidi e puliti cuccioletti profumati, possibilmente “toy” (vanno molto di moda: la sola parola fa rabbrividire) come può competere un povero sfortunato trovatello che si trova rinchiuso dietro a quelle pesanti sbarre, senza aver commesso nessun reato?
Non è più tempo di credere alle favole che ci vengono raccontate; anche il canile più moderno rimane sempre un luogo di detenzione e dobbiamo renderci conto che esso non può essere la dimora definitiva di un cane. Ci sono almeno tre validi motivi per non acquistare un cucciolo: innanzitutto, perché i cani non sono oggetti che si comprano a seconda delle mode; perché ci sono tantissimi cani di razza che vengono abbandonati nei canili e con un po’ di pazienza si può trovare un amico a quattro zampe adatto alle proprie esigenze. In secondo luogo non è giusto incrementare con incauti acquisti l’importazione di cuccioli o, in alternativa, rimpinguare le tasche degli allevatori locali.
Per rendere chiara la situazione in regione voglio ricordare alcuni dati: al canile convenzionato di S. Pietro al Natisone, con annesso allevamento di varie razze, si trovano rinchiusi 300 cani abbandonati: al canile Made in Friuli di Porpetto, con annesso allevamento di razze canine, si trovano rinchiusi oltre 250 cani di cui 20 provenienti da Trieste….La lista purtroppo è molto lunga!!
Ma che cosa si prova quando si entra in un canile assistenziale? Il sentimento più ricorrente è quello del disagio e dell’impotenza davanti a centinaia di occhi che ti scrutano, sguardi pieni di paura, rabbia, di solitudine, di disperazione, consumati nell’attesa lancinante di vedere tornare il fedele amico che li ha abbandonati. Gli sguardi più amichevoli giungono da quei cani che non hanno ancora perso la fiducia nell’uomo e che sperano con il loro comportamento di farsi notare e di uscire da quell’incubo. In questi anni mi sono resa conto che un cane adottato da un canile ha sempre una marcia in più degli altri, se accolto con dolcezza e rispetto saprà dimostrare in ogni momento della vita la riconoscenza verso colui che lo ha tolto dal canile, in certi casi la gratitudine che questi animali sono capace di dare, diviene addirittura commovente, soprattutto se hanno trascorso tanto tempo della loro vita rinchiusi. Perché rinunciare ad una simile gioia?

Canile assistenziale: l'ennesimo business sulla pelle dei cani

La storia infinita

La prima petizione in favore della costruzione di un nuovo canile risale al gennaio 1989: ben venti anni fa, quando, assieme a un gruppo di cittadini, consegnammo al sindaco di Trieste e al responsabile dell'Azienda Sanitaria una petizione sottoscritta da oltre tremila persone. In quell'occasione furono raccolti quasi due milioni di Lire che ci permisero, in pochi giorni, di realizzare sul suolo comunale attiguo al canile di via Orsera alcuni box dotati di cucce (utilizzati dall'Asl fino a pochi anni fa) indispensabili per ospitare gli animali che altrimenti sarebbero stati soppressi a causa del sovraffollamento del canile.
La Legge, infatti, prevedeva l'eutanasia dell'animale dopo 3 giorni di permanenza nella struttura se nessuno lo richiedeva.
Le autorità di allora promisero ai cittadini che entro l'anno si sarebbe dato l'avvio all'iter burocratico per la costruzione di un nuovo canile.
Nel gennaio 2006, dopo 16 anni, 2.276 cittadini denunciarono in una petizione, che consegnammo al sindaco Roberto Di Piazza, l'incapacità delle amministrazioni che si erano succedute nel tempo e che non erano state in grado di trovare una sede appropriata per la costruzione del nuovo canile, disattendendo di volta in volta le promesse fatte in campagna elettorale ai contribuenti. Amministrazioni che molte volte hanno dimostrato di spendere il denaro pubblico in realizzazioni faraoniche, non desiderate da gran parte della popolazione.
Ai cittadini rispose l'assessore competente di allora, Spagna, in una lettera datata 25 marzo 2006, inviata a tutti i firmatari della petizione. Affermava con toni trionfalistici che Trieste avrebbe finalmente avuto un canile assistenziale intercomunale e che entro l'anno sarebbero stati pronti i primi box per il ricovero degli amici a 4 zampe.
Nonostante le promesse, la presentazione del progetto preliminare redatto dalla Direzione Area Lavori Pubblici del Comune di Trieste e il previsto stanziamento iniziale di 500 mila Euro, a tutt'oggi il canile assistenziale pubblico non esiste.
La storia infinita prosegue con un ulteriore stanziamento da parte della Regione nel 2008 di 1 milione e 100 mila Euro da destinare per la realizzazione dell'agognato canile e con il contributo di 250 mila Euro erogati dal Comune di Trieste che, confermando il sito a disposizione, identificato in un'area verde di proprietà comunale nei pressi di Fernetti, cambia strategia e trasforma la struttura da semplice canile pubblico, come richiesto dai cittadini, in una mega-struttura polifunzionale che prevede l'intervento di imprenditori privati intenzionati a investire nel progetto e nella successiva gestione, per una spesa totale stimata tra i 3 e i 4 milioni di Euro, di cui, come detto, 1 milione e 350 mila Euro di provenienza pubblica. L'ennesimo business sulla pelle dei poveri cani!
A Trieste il fenomeno del randagismo praticamente non esiste. I dati forniti dall'Asl parlano chiaro: nel corso del 2008 dei 521 cani trovati vaganti il 78,32% è stato restituito ai legittimi proprietari, il 4,80% è stato temporaneamente affidato al canile sanitario, l'11,71% è stato accolto dalla pensione convenzionata Gilros di Opicina, l'1,34% affidato alla struttura privata Astad e circa il 2% è deceduto.
Grazie all'attività dei volontari e alle campagne in favore delle adozioni, la struttura convenzionata ha avuto una presenza costante di soli 20/30 cani.
Alla provincia di Trieste pertanto basterebbe un canile assistenziale di 50/60 posti e il finanziamento pubblico di 1 milione e 350 mila Euro è più che sufficiente per realizzarlo. Infatti, da alcuni dati forniti recentemente dai tecnici del Comune di Monfalcone, la loro struttura assistenziale che verrà edificata su terreno comunale, comprendente 40 posti per i cani e un gattile, verrà a costare 450 mila Euro.

La delusione dei volontari

Amarezza e disappunto sono i sentimenti che abbiamo provato nell'apprendere il trasferimento presso il canile "Made in Friuli" di Porpetto - i cui gestori sono anche proprietari di un allevamento di varie razze - dei cani ospitati sino al primo luglio dal Gilros di Opicina. La struttura, considerata inadeguata a seguito del parere dell'Azienda sanitaria regionale in quanto non garantiva il benessere degli animali, ospitava una ventina di cani seguiti da tempo dai volontari che curavano anche parte degli affidi. Per un'Associazione di volontariato, il cui scopo è tutelare gli animali nonchè favorirne l'adozione, è davvero difficile accettare il loro allontanamento dal territorio di appartenenza, ed è ancora più difficile credere che il canile dove sono stati trasferiti, che ospita più di 230 cani e dispone soltanto di due dipendenti impegnati part-time, ne garantirà il benessere. Trasferire quei cani è stata semplicemente una violenza fisica e psicologica, considerando l'età, le patologie e il carattere estremamente timido di alcuni di essi.
Un ricordo particolare va a Teddy, deceduto dopo solo un mese di permanenza nel canile di Porpetto.

L'inevitabile conclusione - ANNO 2010 : ALLA BEFFA SI AGGIUNGE L'INGANNO

La storia infinita iniziata nel lontano 1989, con tante promesse ampliamente pubblicizzate dai politici di tutti gli schieramenti nelle varie campagne elettorali, ma seguite da nessun fatto concreto, termina con un finale sorprendentemente prevedibile: il canile non si farà!
Ed i triestini così zoofili ed amanti dei cani rimangono con un grande senso di delusione ed amarezza, mentre i cani continueranno a marcire in un mega-canile privato friulano, nonostante le ammirevoli ( si fa per dire…) campagne di adozioni intraprese dall’ufficio zoofilo del Comune di Trieste.
Soltanto alcuni mesi fa gli assessori comunali LoBianco, Lippi e Rovis presentavano agli organi di stampa le meraviglie del project-financing agevolato per la costruzione del nuovo mega-canile da 3.750.000 euro, di cui 1.250.000 euro di contributo pubblico a fondo perduto. Ma a questa fantasia ci hanno creduto soltanto loro, dal momento che la gara d’appalto bandita dal Comune è andata deserta! Un vero flop per l’amministrazione, una bruttissima figura nei confronti di un’intera città dalle antiche e radicatissime tradizioni zoofile e di quei cittadini ingenui che in campagna elettorale hanno votato chi si definiva in migliaia di volantini “ ..un vero amico degli animali..”.
Anche questa volta abbiamo avuto, purtroppo, ragione noi, che viviamo giornalmente la realtà dei canili, degli abbandoni e delle rinunce: anche questa volta non siamo stati ascoltati, né quando ci dichiaravamo contrari al trasferimento fuori provincia dei cani acalappiati, né quando sostenevamo l’inutilità di un simile progetto, una struttura di proporzioni sovradimensionate ed economicamente onerosa.
Dopo il piccolo e semplice cimitero per animali d’affezione richiesto a gran voce dai cittadini e trasformato, chissà per quale motivo, in un parco commemorativo che prevedeva l’urbanizzazione di un’area ancora sostanzialmente integra dal punto di vista ambientale, con la realizzazione di parcheggi,palazzine per servizi ed aule didattiche, biblioteca, mediateca, bar-ristorante, ambulatorio veterinario, inceneritore,parete commemorativa, ecc…mai realizzato a causa dell’eccessivo costo delle opere previste dal progetto ( 2.950.000 euro complessivi) questo è l’ennesimo fallimento dell’amministrazione comunale che, privilegiando inutili e quanto mai pretenziosi progetti, dimostra incompetenza nel gestire il denaro pubblico che dovrebbe essere utilizzato con maggiore serietà e sobrietà.
Questa volta, tuttavia, non sono soltanto gli ambientalisti ed i volontari dell’associazione “Il Capofonte” a bocciare il project-financing, ma gli stessi imprenditori del settore, che non si sono presentati, ritenendo evidentemente troppo rischioso l’affare, perché purtroppo di affare sulla pelle dei cani si sta parlando!
Come ribadito più volte, un canile assistenziale dovrebbe essere una struttura pubblica, dove non c’è spazio per speculazioni e guadagni. Il canile che tutti i cittadini vogliono dovrebbe essere aperto ai volontari ed ai visitatori con un orario il più ampio possibile ed essere adeguato alle esigenze della Provincia.
I fondi pubblici disponibili (1.250.000 euro) sono sufficienti per costruire un canile da 50 posti, alternativo alle discutibili strutture private oggi esistenti in regione. Non vogliamo più sentir parlare di mega-canili privati descritti come una sorta di centro benessere per il miglior amico dell’uomo!
I politici, fino ad oggi, hanno privilegiato gli affari piuttosto che rispondere alle reali esigenze della città; dall’alto delle loro comode poltrone, gli assessori con delega all’ufficio zoofilo che si sono succeduti hanno snobbato i consigli dei volontari, gli unici che conoscono purtroppo la realtà dei cani abbandonati e rinchiusi nei canili e dei quali condividono la sofferenza. Già nel marzo 2006 il WWF aveva espresso totale dissenso rispetto alla scelta dell’ area di 27.154 mq nella zona di Fernetti-Opicina da destinare alla realizzazione del canile, definendo la localizzazione del tutto inidonea, in quanto caratterizzata dal tipico ambiente carsico. Con le recenti osservazioni alla variante n°118 al P.R.G.C del Comune di Trieste, presentate in data 24 novembre 2009, il WWF, assieme alle associazioni Italia Nostra, Legambiente, Trieste Bella, ribadiva l’importanza di salvaguardare il profilo naturalistico e paesaggistico del sito, sostenendo come la costruzione dei manufatti previsti nel progetto avrebbe alterato l’aspetto geo-morfologico e vegetazionale dell’ambiente, degradandone fortemente la qualità complessiva.
L’impatto dell’intervento previsto sarebbe ovviamente accresciuto a causa della realizzazione della nuova viabilità necessaria all’ accesso all’area, per non parlare del problema dello smaltimento dei rifiuti, in particolare dei liquami, che sarebbero stati prodotti nel corso dell’esercizio della struttura in questione.
Sostenendo quanto già espresso dall’associazione di volontariato Il Capofonte,gli ambientalisti avevano individuato una vasta area nel Comune di Sgonico, adiacente alla stazione di Prosecco, nei pressi del già esistente “polo zooantropologico” dell’ASS n°1 Triestina, ritenendola una valida alternativa per la realizzazione del canile assistenziale intercomunale.
La convenienza derivata dalla vicinanza delle due strutture avrebbe potuto determinare un’opportunità per utili sinergie finalizzate al controllo sanitario ed alla facilitazione delle adozioni.
Un’altra soluzione possibile veniva individuata nella caserma dismessa della Guardia di Finanza ubicata presso il valico di Basaovizza-Lipica; gli spazi lì esistenti risultavano infatti più che adeguati alle effettive esigenze di un canile provinciale. La presenza di un’ampia area di parcheggio sul lato opposto della strada provinciale n°10 ed i numerosi sentieri presenti rappresentavano un ulteriore vantaggio sia per la sosta dei visitatori sia per le esigenze di movimento dei cani che avrebbero potuto essere condotti a guinzaglio dai volontari.
Fino ad oggi le nostre istanze non sono state recepite; l’assessore Lobianco preferisce sviare l’attenzione dei media con mosse pubblicitarie alquanto discutibili che denotano la superficialità e la scarsa conoscenza del problema. Ma nonostante questo riesce ad accaparrarsi il plauso di pseudo-animalisti che per avere un po’ di visibilità vergognogasente riescono persino a complimentarsi per il suo operato.
Noi invece guardiamo in faccia la misera realtà che si presenta davanti ai nostri occhi dopo anni di promesse e rinvii. Non vogliamo più essere ingannati, siamo amanti degli animali, cittadini responsabili, ma anche contribuenti e vogliano conoscere quale sarà la futura destinazione dei cospicui fondi pubblici stanziati per il canile che non si farà!

Il cane giocattolo

Quasi sicuramente la prima specie animale addomesticata dall’uomo è stato il progenitore del cane che, probabilmente, era un lupo. Tale evento risale all’incirca a 10.000 anni fa; inizia così in quei tempi remoti una delle più affascinanti storie relative al rapporto uomo-animale.
Considerato in un primo tempo esclusivamente come strumento di lavoro, il cane ha accompagnato l’uomo nell’evoluzione della civiltà, ricoprendo vari ed importanti compiti: dalla caccia alla custodia delle greggi, dalla guardia alla dimora sino ad arrivare ai giorni nostri, dove questi ineguagliabili amici a quattro zampe vengono usati nelle attività di soccorso a seguito di calamità naturali, nella ricerca di persone scomparse, nella pet-therapy… comunque sempre al servizio dell’uomo. Presso alcune popolazioni primordiali che tuttora sopravvivono nella nostra martoriata Terra, il cane viene considerato come un animale utile e per questo stimato e rispettato per la sua identità, cosa che purtroppo non sempre avviene nel cosiddetto mondo “civile”, dove quel corretto ed equilibrato rapporto d’amore e collaborazione viene stravolto dal business e dalle tendenze di mercato. In questi ultimi anni si è assistito ad un vero e proprio boom della cinoflia sotto l’aspetto economico. L’immagine del cane è entrata prepotentemente nei mass-media con messaggi pubblicitari diretti all’immaginario collettivo di una società consumistica ormai divenuta più oggetto che soggetto, dove l’uomo ha bisogno di nuovi stimoli per trovare un’identità propria o per riempire il vuoto creato dall’assenza di valori.
Così, esaurito il mito del siberian-husky, che dava ai proprietari un senso di libertà e di vita di frontiera (anche se poi li ritrovavamo nei centri commerciali o nelle città piene di smog), esaurita la moda dei molossoidi tutti muscoli ai quali venivano tagliate le orecchie per incutere timore, esaurito in parte il trend del golden retriever pubblicizzato come una delle migliori razze canine, (anche se la realtà è ben diversa in quanto la razza pura non è di certo garanzia di salute ed intelligenza), il mercato propone un nuovo cane da compagnia: il modello “giocattolo” (toy). Sempre più piccolo, formato tascabile, da vezzeggiare, cullare, vestire. Piccoli esserini che riescono ad esaltare un amorevole senso di protezione ma che non escono indenni da questa umanizzazione forzata. Sterilizzati, tosati e toelettati per motivi di igiene, costretti ad essere belli e profumati anche quando non ne avrebbero bisogno, soltanto per far piacere ai loro padroni, vengono sempre più spesso sottoposti a cure con psicofarmaci ed ansiolitici a causa del rapporto squilibrato ed innaturale creatosi con l’uomo, che non vede più nel cane un animale ma un oggetto da modifcare a sua immagine e somiglianza. Nell’ampia gamma di prodotti, un posto di rilievo spetta alla moda: cappottini ed impermeabili imbottiti, tutine e maglioncini, felpe con cappuccio disegnati da stilisti con particolare attenzione ai tessuti, alla vestibilità ed all’eleganza. Ed inoltre guinzagli personalizzati da passeggio o da sera, da abbinare alle scarpe o alla borsetta della proprietaria. Per non parlare dell’ultima novità: l’attaccapanni per tenere in ordine i vestitini, coordinato al lettino a forma di culla da inserire nella camera dei bambini…
Peccato che al mondo ci siano bambini che una culla non l’hanno mai vista e che non riescono ad arrivare alla fine della giornata perché muoiono di stenti o di fame! Ma questa senz’altro è una realtà troppo cruda; meglio continuare a viziarsi di sogni sempre più belli ed a cullarsi in una felicità virtuale che soprattutto non crei problemi… (Maria Grazia Beinat)

DETENUTI SENZA COLPA

Nell’ambito dell’attività svolta dall’associazione di volontariato “Il Capofonte” ONLUS, in favore dei cani rinunciati o abbandonati, viene presentata in questi giorni una nuova campagna di informazione rivolta principalmente ai detenuti della casa circondariale di Trieste, proprietari di cani.
L’iniziativa è finalizzata ad aiutare sia il cane rimasto senza proprietario, sia il detenuto che, non trovando riferimenti esterni, non ha la possibilità di conoscere la sorte del proprio animale.
Attualmente sono cinque i cani rinchiusi presso il canile assistenziale convenzionato con i comuni della Provincia di Trieste: cani che sono di proprietà di persone impossibilitate a tenerli con sé a causa di procedimenti penali in corso e che non possono essere adottati in quanto non rinunciati.
Lo scambio di informazioni con i proprietari è importante per l’attività dei volontari che molto spesso non conoscono l’età del cane, il suo nome, il carattere, le abitudini, le eventuali malattie o le vaccinazioni a cui è stato sottoposto, e pertanto non sono in grado di interagire con l’animale in maniera corretta né tantomeno, in caso di rinuncia, di effettuare un’adozione responsabile e duratura. Accade molto spesso che persone emarginate o disadattate, che non si riconoscono nei modelli della società contemporanea, instaurino un rapporto affettivo molto intenso con il loro cane: rapporto che compensa in qualche modo il disagio sociale della persona.
L’associazione Il Capofonte con questa iniziativa vuol dare una mano a coloro che, trovandosi in una situazione di difficoltà e di privazione della libertà, necessitano di un aiuto concreto.


- Cimitero degli animali? «Pensiamo a quelli vivi» - articolo pubblicato sul quotidiano "IL PICCOLO" leggi
- Canile assistenziale - lettera pubblicata sul quotidiano "IL PICCOLO" (30 giugno 2009 - rubrica Segnalazioni) leggi
- Qui il mega-canile non serve - lettera pubblicata sul quotidiano "IL PICCOLO" (08 agosto 2009) leggi
- Dateci un canile - lettera pubblicata sul quotidiano "IL PICCOLO" (31 agosto 2009 - rubrica Segnalazioni) leggi
- Adozioni: il buon cuore non basta - articolo pubblicato su Konrad - febbraio 2010 leggi
- Le insidie della rete - articolo pubblicato su Konrad - maggio 2010 leggi


ADESSO ZOE STA BENE, GRAZIE A TUTTI QUELLI CHE L'HANNO AIUTATA

A spasso sopra Trieste

Credo di non aver capito

Luna e Zoe

Pallina non mi scappi

Ridammi il mio panino

Sognare di volare

Sto un pò meglio

Pronti per l'allunaggio



A Saijda

21 agosto 2007... sono trascorse solo poche ore, ma cresce come un turbinio vertiginoso il senso di disagio, di vuoto, di angoscia, soltanto chi lo ha provato sa di cosa sto parlando !
Eppure lei era soltanto un animale, un dolcissimo animale che sapeva rallegrare le giornate, che sapeva farmi compagnia, che sapeva consolarmi nei momenti più tristi della vita. Lei non chiedeva di essere compresa, non mi tormentava con discorsi ipocriti, non aveva pregiudizi, lei era semplicemente un essere meraviglioso, bastava uno sguardo, un gesto affettuoso con la zampa e l'allegria tornava anche nelle situazioni più buie...
La solitudine ora è incolmabile, i miei occhi la vedono, mi sembra di sentire i suoi latrati, le mie mani cercano disperatamente il suo pelo, sento persino il suo odore selvatico, ma Saijda non c'è, non c'è più nulla solo il ricordo disperato che lacera piano piano il mio cuore. Non credevo che sarei stata così male, non credevo che la sua agonia avrebbe distrutto in me il senso della vita...

21 agosto 2010 A TUTTI COLORO CHE NON SI RASSEGNANO E GIURANO CHE NON PRENDERANNO MAI PIU' ACCANTO A SE' UN ALTRO CANE, A COLORO CHE NON VOGLIONO PIU' DONARE L'AFFETTO PER NON TRADIRE IL RICORDO DEL LORO FEDELE AMICO, CONSIGLIO UNA VISITA NEL PIU' VICINO CANILE... SARA' UN AIUTO RECIPROCO E L'INIZIO DI UN'ALTRA MERAVIGLIOSA STORIA

LEGGI...

Quando durante un viaggio in Nord Africa, sulle montagne del Medio Atlante, ebbi la fortuna di incontrare Saijda, non stetti tanto a riflettere su che cosa avrei dovuto fare. Aveva degli occhi scuri, grandi e imploranti come una gazzella, era ferita e circondata da un numero impressionante di mosche, non potevo lasciarla lì da sola preda di chissà quale atroce destino! La presi con me e da allora divenimmo inseparabili. Per quindici anni non c'è stata una vacanza, una gita, una passeggiata senza di lei. Le ferie le programmavo assieme a mio marito in base alle esigenze che avevamo, senza tralasciare il più piccolo particolare che sarebbe stato importante per intraprendere un viaggio tranquillo e sereno. Siamo ritornati più volte assieme nel suo Paese d'origine: il Marocco, e nonostante la sua indole fosse aggressiva e selvatica ci siamo sempre divertiti un mondo e abbiamo superato le eventuali difficoltà incontrate. Saijda era parte della nostra famiglia, la sua morte ha lasciato un vuoto incolmabile, alle vacanze senza di lei non ci potevo pensare, un'angoscia terribile, un senso di solitudine circondava il suo meraviglioso ricordo.

Nessuno di noi immaginava che dopo pochi mesi uno strano amico a quattro zampe ci avrebbe aiutato a lenire le ferite ancora aperte lasciate dalla sofferenza e dalla malattia che aveva portato via per sempre la nostra Saijda... Era il mese di marzo, un giorno triste e piovoso come tanti altri quando, dietro a quelle sbarre arrugginite, uno sguardo impenetrabile, un naso lungo e due snelle zampe bianche distese fuori dalla cella, colpirono la mia attenzione. Mi soffermai a guardare quegli occhi da lupo che mi fissavano intensamente, stava fermo immobile, nessun segno di amicizia! Mi allontanai in fretta, ma qualcosa nel mio cuore mi costrinse a ritornare sui miei passi, volevo rivedere quell'essere selvatico dagli occhi color dell'ambra. Arrivata davanti alla gabbia mi accostai, mi sentivo completamente vuota, ricordai gli ultimi momenti di vita di Saijda, il cane era ancora lì, si mosse lentamente nello spazio angusto, sprigionava con i suoi eleganti movimenti un'incredibile dignità. Infilai la mano fra le grate cercando il contatto, volevo accarezzarlo, volevo provare ancora una volta quella sensazione piacevole che non riuscivo a dimenticare! Amir si lasciò sfiorare delicatamente poi emettendo uno strano mugolio spinse la testa verso le mie mani facendomi capire quanto amasse la dolcezza della vita... una vita che non doveva essere sprecata lì dentro.



STORIA DI UN’ADOZIONE

LA MIA STORIA INIZIA QUI …

LA PRIMA PARTE (CIRCA TRE ANNI) DELLA MIA VITA NON SO RACCONTARLA E FORSE NON VOGLIO NEANCHE RICORDARLA. TRANNE PER UN LIETO EVENTO: QUEST’INVERNO HO AVUTO TRE CUCCIOLI CHE FORTUNATAMENTE SONO STATI ADOTTATI ABBASTANZA VELOCEMENTE, GRAZIE ANCHE ALLA STRUTTURA DOVE ABBIAMO PASSATO DUE SETTIMANE CHE PERMETTE AI BIPEDI DI VENIRCI A TROVARE, COCCOLARE, PORTARCI A FARE UNA PASSEGGIATA E COSI’ CONOSCERCI MEGLIO. LI’ HO LASCIATO TANTI AMICI DI SVENTURA. ALCUNI HO VISTO USCIRE QUASI IMPAZZITI DALLA GIOIA! ALTRI HO VISTO TORNARE PIU’ TRISTI DI PRIMA …

IN UN GIORNO DI FINE MARZO ANCHE A ME E’ SUCCESSO PROPRIO COSI’; DA DIETRO LE SBARRE DELLA MIA GABBIA HO VISTO ARRIVARE UNA FAMIGLIA … CI SIAMO GUARDATI … MI PARLAVANO, MA IO RIUSCIVO SOLO A TREMARE … SONO TORNATI TANTE VOLTE, FINCHE’ UNA SERA MI HANNO MESSO UN BEL “VESTITO” VIOLA E HO VISTO LE VOLONTARIE, CHE LI MI AVEVANO CURATO CON TANTO AMORE, COMMUOVERSI. MI HANNO SALUTATO E CHIUSO IL CANCELLO ALLE SPALLE. PER SEMPRE.

QUINDI SONO SALITA SU UNA MACCHINA CHE MI HA PORTATO NELLA MIA NUOVA CASA, CON UNA CUCCIA TUTTA MIA, DEI GIOCHI E CIBO A VOLONTA’.

ADESSO HO NUOVI AMICI A QUATTRO ZAMPE E CONVIVO CON ALTRI TRE CUCCIOLI … HANNO LE ORECCHIE CORTE, SONO SENZA CODA E CAMMINANO SU DUE ZAMPE … TRANNE QUANDO GIOCANO CON ME! NON ABBAIANO, MA QUANTO GRIDANO QUANDO LITIGANO PER CHI MI PORTERA’ AL GUINZAGLIO O MI DARA’ DA MANGIARE! PAZIENZA … PERCHE’ QUANDO LORO NON CI SONO, FACCIO LUNGHI SONNELLINI E POI AMO ANDARLI A PRENDERE A SCUOLA, PERCHE’ QUANDO CI VEDIAMO E’ SEMPRE UNA FESTA!!!

UN GRAZIE A EVELINA E GRAZIA E ALL’ASSOCIAZIONE “IL CAPOFONTE”! Sophie






ESPERIENZA DI VOLONTARIATO IN BULGARIA
clicca qui PER LEGGERE L'INTERO ARTICOLO !

Sono vietati la riproduzione, il trasferimento su altro supporto, la distribuzione, l'estrazione o il reimpiego di tutto o parte del materiale costituente questo sito Web, secondo quanto stabilito dalle vigenti disposizioni di legge. Le immagini ed i contenuti presenti in questo sito Web sono forniti esclusivamente a scopo promozionale.

IL CAPOFONTE Associazione di Volontariato Decreto n.36 / Vol-A Iscrizione al n.976 del Registro Generale C.F. 90111960325
Via alle Cave n. 43 - 34128 TRIESTE (TS) Tel. +39 040/571623 Fax +39 040/412514 E-mail: info@ilcapofonte.it Sito Web: www.ilcapofonte.it