Oggi incontro pubblico sul futuro del Capofonte

SAN GIOVANNI Per esporre gli ultimi sviluppi riguardanti il Capofonte teresiano, la viabilità ed i progetti per l'intera area, l'Associazione di volontariato «Il Capofonte» organizza un incontro all'interno della Chiesa dei Santi Giovanni e Pelagio in Via del Capofonte oggi alle 10. Il Capofonte è l'opera più importante di tutto il complesso di gallerie e cunicoli sotterranei conosciuto come acquedotto teresiano. Questo manufatto, costruito nel 1749/1751 per volontà dell'imperatrice Maria Teresa, rappresenta il nucleo iniziale dell'acquedotto che, scendendo dal rione di San Giovanni, portava l'acqua alle principali fontane della città di Trieste. La struttura sotterranea del Capofonte, dalla consultazione di vecchi documenti e planimetrie, è risultata soggetta a cedimenti e dissesti già dal 1880. Infatti, in tale anno, è stato effettuato un intervento di modifica alle strutture ipogee, interrompendo la galleria di alimentazione ed installando una tubazione per lo scorrimento dell'acqua.
«Tale intervento, però - dicono all'associaizone di volontariato -, non è risultato sufficiente, in quanto la galleria presenta oggi nuovi e vistosi cedimenti della struttura, con larghe fessurazioni e lo spostamento della parete a monte (sinistra), che si è avvicinata a quella di destra di circa 20 cm. Ampie fratture si possono osservare in tutto lo sviluppo della galleria ed anche la parte terminale del vano principale è interessata da crepe, sia sulla parete di fondo che sulla struttura perimetrale delle vasche».