ESPERIENZA DI VOLONTARIATO IN BULGARIA (PARCO NATURALE DEL MONTE PIRIN)
DEL DOTT. FEDERICO DE LAZZER, SOCIO E VOLONTARIO DELL'ASS. IL CAPOFONTE:
PROGETTO DI CONSERVAZIONE DI SPECIE ANTICHE DI ANIMALI DOMESTICI IN VIA DI ESTINZIONE

Si chiama Sempreviva ed è un'associazione di volontari che si propone di conservare una razza di pecore, una di cani e una di cavalli con cui hanno condiviso la vita, per secoli, le popolazioni nomadi del Sud della Bulgaria. I Karakachan, questo il nome della popolazione, erano pastori di pecore che si spostavano, con le loro greggi, d'inverno verso il Mar Nero e d'estate verso le montagne. In queste loro migrazioni erano coadiuvati da cavalli di piccola taglia usati per la soma e da cani pastore, indispensabili per governare le greggi e difenderle dal lupo e dall'orso, che abitano la zona.

Queste specie di pecore di cavalli e di cani, peculiari nella loro morfologia e nella loro indole, selezionati nel corso di secoli, stavano per estinguersi a causa della fine del nomadismo pastorale. L'associazione Semperviva, convinta del valore di questi animali, è riuscita a ricostituirne un nucleo in un paesetto di montagna, all'interno del Parco nazionale del Pirin, nella Bulgaria meridionale.

Attualmente esiste un gregge di pecore che ogni giorno va al pascolo con un pastore e ritorna al paese di sera; il latte viene lavorato per la produzione di un formaggio tipico. I cavalli, una ventina in tutto, vivono allo stato brado in alta montagna e ogni tanto vengono catturati per essere addomesticati e impiegati per la soma. I cani seguono le pecore al pascolo e la notte stanno di guardia all'ovile.

L'Associazione è aperta tutto l'anno a volontari esterni che vogliono fare un'esperienza di lavoro con questi animali all'interno della fattoria. E' quello che ho fatto io, nel giugno scorso, quando ho passato una settimana nel paesetto di Vlahi, sede di tale progetto. Il mio era un tipico lavoro di fattoria: dovevo preparare il cibo per i cani e rifocillarli, portare il fieno ai cavalli rimasti nella stalla e portarli ad abbeverare al vicino torrente, mungere le pecore e dividerle dagli agnelli quando tornavano la sera all'ovile. Fra le varie attività dovevo anche allattare col biberon un agnellino di pochi giorni rimasto orfano.

Per me è stata un'esperienza entusiasmante, in stretto contatto con questi animali, con i quali, a poco a poco sono entrato in confidenza e dei quali ho guadagnato la fiducia.

Chi volesse saperne di più può contattare l'Associazione Sempreviva (http://www.save-foundation.net/semperviva/home.htm) o il Programma Ecovolunteer (http://www.ecovolunteer.org) e seguire la voce Bulgaria- Rare Breeds.


GALLERIA FOTOGRAFICA

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La casa/baita, sede del progetto con l'ovile annesso. Il paesaggio circostante è di mezza montagna con vegetazione simile a quella carsica; tra la fauna locale sono frequenti le tartarughe terrestri.

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I cani Karakachan appartengono a un'antica razza locale di cani pastore. Sono dei molossoidi, simili ai Ciarplanina: sono aggressivi con gli estranei -sia uomini che animali- ma docili e socievoli con le persone di casa. La razza è stata da poco riconosciuta ufficialmente in Bulgaria.

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Le pecore Karakachan anch'esse di antica origine (molto vicine al muflone) sono di piccola taglia, dal vello prevalentemente scuro, molto frugali e resistenti: venivano utilizzate per il latte, la lana e la carne.

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I cavalli Karakachan fanno della triade pastorale, sono di piccola taglia, molto resistenti, in grado di vivere allo stato brado in montagna. Addestrati per la soma trasportano carichi notevoli per i ripidi sentieri di montagna e hanno lo zoccolo molto duro tanto da non richiedere ferratura.

(Clicca sulle foto per ingrandirle)

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