DICEMBRE 2008

SOPRALLUOGO ALLE GALLERIE SUPERIORI DELL'ACQUEDOTTO TERESIANO

In data 15 dicembre 2008 è stata eseguita dagli speleologi della Società Adriatica di Speleologia, in collaborazione con l’associazione di volontariato “Il Capofonte” Onlus, una verifica delle condizioni idriche presenti all’interno delle gallerie di captazione retrostanti il Capofonte dell’acquedotto Teresiano. Tale verifica è stata organizzata al fine di analizzare il comportamento di dette gallerie in relazione alle recenti piogge, dopo la realizzazione dei pesanti interventi che hanno riguardato l’area. Come molti sapranno, nel 2008 sono stati effettuati dei lavori alla sommità di via alle Cave e, in tale occasione, è stato interrotto il tubo che originariamente permetteva il regolare deflusso dell’acqua dalle gallerie, realizzando un pozzetto che avrebbe dovuto raccogliere i nuovi flussi idrici. Questi lavori hanno però comportato un anomalo comportamento dell’acqua, con l’allagamento delle gallerie superiori di captazione, la riduzione della portata idrica all’interno del Capofonte e la nascita di una “risorgiva spontanea” in un’aiuola di via Piero della Francesca. Come è facilmente comprensibile, tali lavori hanno pesantemente alterato gli equilibri di alcuni flussi idrici oramai stabilizzati da anni, portando l’acqua a crearsi nuovi percorsi per ora sconosciuti se non negli sbocchi finali. Riassumendo, si è alzata l’acqua nelle gallerie superiori perché è stata alterata la normale via di deflusso, nello stesso tempo si è ridotta la portata all’interno del Capofonte perché le acque seguono una nuova via non ben definita e, infine, una certa quantità d’acqua emerge inaspettatamente in un prato posto in posizione sottostante, allagando aiuole ed un tratto di strada. E’ evidente, in ogni caso, che l’acqua che fuoriesce in via Piero della Francesca è proprio quella dell’acquedotto Teresiano, perché la “risorgiva” presenta variazioni di portata legate alle piovosità, quindi non si tratta di perdite di tubazioni esistenti ma di flussi sotterranei dovuti alle piogge, che originariamente avevano un’altra via e che ora escono all’esterno in quel punto. Durante la visita è stato possibile riscontrare come tutte le gallerie superiori risultino oggi inaccessibili e completamente allagate, con un volume di quasi 500 mc di acqua accumulata. Le due associazioni continueranno a controllare lo sviluppo della situazione ed i livelli dell’acqua presenti nel Capofonte Teresiano e nelle gallerie superiori, ma appare evidente come l’alterazione dei flussi idrici non possa che portare ad ulteriori disagi e problemi che potranno presentarsi nell’immediato futuro.

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IL CAPOFONTE
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