Relazione 2007 sull'attivita' dell'Associazione di volontariato
"IL CAPOFONTE Onlus"
Il
7 maggio 2007 l'Associazione
"Il
Capofonte"
è stata iscritta nel Registro Generale
delle
organizzazioni di volontariato della Regione Friuli Venezia Giulia nei
settori ambientale, culturale e sociale (decreto n. 36/VOL
-A n. 976) ed
è divenuta
ONLUS di diritto.
Il
23 ottobre 2007 è stata inserita
inoltre nell'Elenco Regionale delle
Associazioni ed Enti per la Tutela degli animali, previsto dalla legge
regionale del 04/09/1990 n. 39
Il
segretario dott.ssa Susanna Furlani ha frequentato il corso di tenuta
della contabilità in partita doppia
per la durata complessiva di trenta ore tenuto presso il Centro Servizi
Volontariato del Friuli Venezia Giulia nella sede di Trieste.
Il
Vicepresidente Paolo Guglia ha partecipato al corso
sull'argomento
"Progetti e
finanziamenti" per un totale di 12 ore
che si
è tenuto presso il Centro Servizi
Volontariato del
Friuli Venezia Giulia nella sede di Trieste.
Aspetti storico-culturali
Per
quanto riguarda le tematiche storico/culturali,
l'anno 2007 ha visto
l'Associazione operare in linea e
continuità con quanto fatto
nell'anno precedente.
E'
proseguita l'azione di tutela rivolta
al manufatto sotterraneo denominato Capofonte, con varie iniziative nei
confronti delle autorità competenti.
La continua e precisa
informazione sulla situazione in cui si trova oggi il Capofonte e su
cosa potrebbe succedere nel caso di un massiccio traffico sulla
soprastante strada, ha portato a vari interventi di politici ed
istituzioni riguardo la presunta deroga al passaggio di mezzi pesanti
accordata all'ATER (in
realtà mai concessa).
Contemporaneamente, il Comune ha effettuato nuovi rilievi delle
strutture sotterranee, in quanto le affermazioni rilasciate dal settore
Lavori Pubblici si sono dimostrate palesemente errate. Le varie
polemiche e prese di posizione hanno portato ad una serie di incontri
durante i quali, davanti alle commissioni Lavori Pubblici e Trasparenza
in riunione congiunta, la Soprintendenza ha chiarito come sia
necessario che l'ATER proponga un
progetto per la salvaguardia del Capofonte prima di procedere con il
passaggio di mezzi pesanti e solo dopo aver ottenuto
l'approvazione sulle
modalità
dell'intervento e completata
l'esecuzione dei lavori necessari,
tale transito potrà essere consentito.
La
situazione rimane quindi, per il momento, in fase di stallo, in attesa
di una proposta progettuale da parte di ATER, che
dovrà essere sottoposta
all'approvazione del Comune e della
Soprintendenza.
Nel
frattempo il Comune ha avviato una fase di monitoraggio sulle strutture
sotterranee che, per il momento (a traffico limitato), non ha rivelato
particolari criticità.
Da
segnalare il recente inserimento
dell'acquedotto Teresiano nella lista
dei 120 acquedotti antichi d'Italia,
risultato ottenuto attraverso la fattiva collaborazione con la
Società Adriatica di Speleologia.
Per
quanto riguarda l'assegnazione
all'Associazione della manutenzione
ordinaria del Bosco di Capofonte, sono state attivare varie iniziative.
E' stata proposta una bozza di
protocollo d'intesa al Comune e sono
state avviate le opportune pressioni per riuscire a concludere
l'affidamento in tempi brevi.
Nonostante la visita del Sindaco e nuovamente della Commissione Lavori
Pubblici, l'interessamento della
Circoscrizione VI e
l'attenzione dimostrata da vari
esponenti politici, per il momento si
è ancora in attesa della Convenzione
da parte del Comune e della perimetrazione ufficiale del bosco.
Sono
stati contattati gli uffici competenti ed ottenute le opportune
rassicurazioni da parte del Sindaco anche per quanto riguarda una
prossima variazione della zonizzazione di alcune aree previste dal
Piano Regolatore poste all'interno del
perimetro del Bosco di Capofonte, che dovrebbero essere cambiate da B5
in U2a -Parco di Quartiere.
Si
rimane in attesa anche del contratto
d'affitto del fienile ed
è quindi per il momento sospeso il
programma di sistemazione di tale edificio. Pur essendo in possesso di
alcuni preventivi e documenti progettuali preliminari, non
è ancora possibile, infatti, procedere
nelle richieste di finanziamento agli enti preposti, in quanto
l'intervento riguarderebbe un bene di
cui non abbiamo ancora ufficialmente la
disponibilità. Allo stesso modo, anche
il progetto relativo alla realizzazione di un
museo storico/etnografico da allestire nel fienile
è, ovviamente, in fase di attesa.
Aspetti sociali
Durante
tutto il 2007 è continuata
l'attività
in favore di
alcune persone indigenti che vivono da sole, principalmente anziani
malati o giovani con problemi di disadattamento sociale. Nei primi mesi
dell'anno ci siamo prodigati inoltre
nell'aiutare concretamente (con abiti,
cibo e
generi di prima necessità) alcune
famiglie che
risiedevano nel rione prive di sostentamento e con bambini piccoli a
carico.
Aspetti naturalistici
Nell'anno
2007 è stato svolto il monitoraggio
dell'avifauna del
"parco
Urbano di Capofonte", i dati sono
stati raccolti
dell'Ing. Stefano Sava responsabile
provinciale
della LIPU, tramite due uscite mensili, durante le quali
è stata percorsa tutta
l'area, seguendo tutti gli animali
visti o
sentiti. I risultati di questo lavoro permetteranno di avere una prima
idea delle popolazioni ornitiche che frequentano la zona e quindi di
poter indirizzare eventuali interventi di gestione
dell'area.
E'
stato presentato il "progetto
nidi" curato da Walter Stefani che
verrà avviato appena riusciremo ad
ottenere il
finanziamento necessario per realizzarlo, al contempo si sono preparate
le basi per predisporre una relazione scientifica sulla flora del parco
che verrà scritta in collaborazione
con un noto
professore universitario.
Attività di manutenzione e pulizia del bosco di Capofonte
Le operazioni di manutenzione
sono iniziate con gli interventi del 20 e 21 gennaio e si sono concluse
il 17 e 18 novembre con la bonifica di una discarica abusiva giacente
nella p.c.n. 1316 del c.c. di Guardiella di
proprietà comunale. I volontari hanno
recuperato in questa occasione ben 2.320 Kg. di rifiuti ingombranti e
480 Kg. di inerti che sono stati poi trasferiti in discarica dai
dipendenti dell'Acegas-Aps.
L'attività
svolta durante l'anno per totale di
576 ore lavorative complessive ha visto la collaborazione nelle
giornate del 27 gennaio anche di alcuni volontari della Squadra
antincendio della Protezione Civile del Comune di Trieste.
- 20
gennaio: 12
volontari
- 21
gennaio: 12 volontari
- 27
gennaio: 13
volontari e 8 volontari della Squadra antincendio
della Protezione Civile
- 28
gennaio: 10
volontari
- 26
giugno: 2 volontari
- 22
agosto: 2 volontari
- 22
settembre: 8
volontari
- 21
ottobre: 2
volontari
- 10
novembre: 5
volontari
- 17
novembre: 14
volontari
- 18 novembre: 8
volontari
Attività nel settore dell'adozione dei cani abbandonati o rinunciati
Dall'inizio
dell'attività
rivolta a questo settore siamo riusciti a trovare una nuova casa ad
oltre 40 cani abbandonati o rinunciati, alcuni dei quali stazionavano
da molti anni nei canili convenzionati. Grazie al nostro operato il
Comune di San Dorligo della Valle non ha rinnovato la convenzione con
il canile Monte del Re di san Pietro al Natisone dove venivano
ricoverati i cani accalappiati ed ha invece provveduto alla stipula di
un nuovo contratto con un canile della provincia di Trieste in modo da
accelerare i tempi per l'adozione,
consentendo di effettuare visite in loco con maggiore frequenza. Alla
fine dell'anno soltanto 1 cane
proveniente dal Comune di San Dorligo era ancora in attesa di essere
adottato! Abbiamo ricevuto un riconoscimento ufficiale da parte della
dott.ssa Tomini dell'Ufficio Zoofilo
nel quale si auspica la collaborazione con la nostra associazione anche
per il 2008. Sono state inoltrate offerte di collaborazione in tal
senso a tutti i Comuni minori della Provincia, mentre
è sempre molto attiva la
collaborazione con l'ufficio zoofilo
del Comune di Trieste e negli ultimi mesi anche con il direttore
responsabile dott. Abatangelo e tutto il personale del Canile sanitario
dell'A.S.S. n. 1 triestina.
Parte
dell'attività
dei volontari
è stata rivolta al ritrovamento dei
cani smarriti
o scappati dalle abitazioni, il nostro operato ha consentito il
ritrovamento e la riconsegna ai legittimi proprietari di 8 cani; a tal
riguardo segnaliamo il proficuo scambio di informazioni intercorso tra
la nostra associazione ed i volontari del canile di Capodistria e di
medici veterinari della fascia confinaria slovena,
nonchè con le associazioni per la
protezione degli
animali come la Cuccia, il Gruppo Ambiente, il Lamento rumeno, il
Gattile ed a livello nazionale la Leal di Milano e Animali persi e
ritrovati attiva su tutto il territorio italiano. Non sono calcolabili
le ore di lavoro effettuate durante
l'anno dai tre
volontari per
l'attività
di
questo settore, dal momento che hanno dato ininterrottamente la loro
piena disponibilità (anche nei giorni
festivi)

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